giovedì, 21 Ottobre, 2021
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Confindustria alla Mostra del Cinema. Bonomi: “Centoundici”, film sul lavoro e l’Italia

Un film che racconta la vita di “Centoundici” lavoratori come i 111 anni di di Confindustria. A Venezia alla Mostra del Cinema il presidente degli industriali italiani Carlo Bonomi presenta il cortometraggio “111”, e parla dei recenti passaggi della politica nazionale, non sottraendosi dal dare una indicazione sull’attualità e sul futuro.

Più statisti meno politici “Servono statisti, anziché politici per far ripartire il Paese. Abbiamo la responsabilità del futuro”, sottolinea Bonomi, che guarda alle scelte “giuste” anziché “comode”. A preoccupare il leader degli industriali è il futuro economico del Paese che ha molte sfaccettature.

“Next Generation Eu stiamo indebitando i giovani per fare qualcosa oggi e dobbiamo fare qualcosa oggi per loro non per noi”, fa presente Bonomi che indica nel ruolo della cultura una prospettiva per il Paese. “E’ il petrolio dell’Italia, dobbiamo essere capaci noi di valorizzarla e metterla a reddito”, sottolinea Carlo Bonomi.

Cerino acceso nelle mani dei giovani

Il presidente degli industriali insiste sull’attenzione da rivolgere al futuro. “Non possiamo guardare al presente. La mia generazione”, osserva, “ha ricevuto un cerino acceso da quella precedente, io ho la
responsabilità di spegnere quel cerino, altrimenti lo darò ancora più corto alla futura generazione. Fare certe scelte oggi costa, costerà a tutti qualcosa ma dobbiamo avere la responsabilità sul futuro”.

Un film che emoziona Parlando del film voluto dall’associazione degli industriali Bonomi spiega come è nato il cortometraggio.“Questo film mi emoziona ogni volta che lo vedo. Racconta la storia d’Italia e un po’ i momenti che stiamo vivendo”, evidenzia Bonomi, “abbiamo voluto raccontare attraverso questo cortometraggio la filiera dietro la produzione dei film.

Il caso ha voluto che a farlo siano stati 111 lavoratori, proprio come 111 sono gli anni di Confindustria. E abbiamo raggiunto il nostro risultato: parlare di chi non si vede, di una filiera industriale importantissima come quella della cultura, con un mezzo che eccellenza italiana nel mondo. Ma soprattutto abbiamo contribuito nel nostro piccolo alla vita di 111 famiglie”.

L’Italia torni a sognare Per Bonomi l’Italia “ha smesso di sognare. Vorremmo tornasse a sognare, perché se abbiamo un sogno lavoriamo insieme per raggiungerlo”.“Siamo in un momento difficile”, dice Bonomi, “la ripartenza passa dal tema sanitario, un tema delicato, non facile, che mi sembra stia portando a una radicalizzazione del pensiero, cosa che mi dispiace, perché dobbiamo stare uniti. I nostri padri dopo la guerra avevano un grande sogno e lo hanno fatto insieme pur nella divisione di pensiero”.

L’economia che rischia Il rincaro delle materie prime è un problema che in queste settimane grava anche sulla produzione nazionale. Ritardi e blocchi degli impianti mettono a rischio la ripresa.

“Sta toccando un po’ tutti i settori, ricordiamo sempre che l’Italia è un paese trasformatore e quindi importiamo tutto”, osserva preoccupato il presidente di Confindustria, “E’ ovvio che ci sono settori più
penalizzati, tra cui quello dell’automotive, e vediamo che a causa della carenza di semiconduttori stiamo fermando degli impianti”.

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