sabato, 18 Settembre, 2021
Attualità

Cripto-Art e Cripto-valute: servono regole certe e subito

È trascorsa, ormai, una dozzina d’anni dalla creazione di quella prima criptovaluta il cui valore sembra viaggiare perennemente sulle più spericolate montagne russe e che prende il nome di Bitcoin. Nel corso degli anni il fenomeno delle valute virtuali continua a registrare un vorticoso sviluppo e il solco giuridico-finanziario tracciato da Bitcoin ha aperto la strada a oltre 5 mila criptovalute esistenti in tutto il mondo.

 

Tecnologia Blockchain e risvolti evolutivi

Fino al 2017, anno in cui è stata registrata l’esplosione della quantità di transazioni effettuate con la valuta virtuale e di conseguenza del valore di mercato di quel bene immateriale la cui domanda cresceva in maniera vertiginosa, il fenomeno sembrava interessare più che altro gli esperti informatici. Il fenomeno affascinava per i suoi aspetti tecnici frutto della tecnologia Blockchain e per quei risvolti evolutivi che avrebbero trovato applicazione nei più disparati contesti, come smart contracts e altro.

La criminalità organizzata transnazionale a caccia di anonimato

Nel frattempo, la criminalità organizzata transnazionale, sfruttando le potenzialità della rete che abbattono qualunque barriera territoriale, si garantivano l’anonimato e la non tracciabilità dei movimenti, quindi, l’impunità. Le criptovalute venivano scambiate in modo del tutto anonimo con armi e sostanze stupefacenti nell’area del DarkNet.
A quel punto la situazione è diventata urgente e ci si è accorti di quanto fosse necessario fornire gli strumenti regolatori delle questioni giuridiche che scaturiscono dall’impiego delle criptovalute.

 

Il dittongo cripto Art e cripto valute

A complicare ulteriormente il quadro dei cripto-asset ci ha pensato l’avvento della Cripto Art in cui a farla da padrone sono gli NFT (non-fungible token) costruiti, anche questi, su tecnologia blockchain e – a differenza dei bitcoin – non fungibili.
Il dittongo arte digitale (NFT) e criptovalute ha stravolto il mercato dell’arte, sbaragliando quel il tradizionale carattere legato alla dimensione emotiva tipica del collezionismo, per lasciare spazio alla spregiudicata aspettativa di aumento e consolidamento del valore di quelle opere il cui valore artistico e culturale finisce, tuttavia, per essere vergognosamente svilito.
Chi scrive è sempre più convinto del valore delle regole e di come queste, per poter essere considerate valide e condivise, devono essere capaci di precedere l’evoluzione dei fenomeni per disciplinarne lo sviluppo, gli esiti e le ricadute. Un intervento legislativo ritardato rischierebbe di risultare abnorme e, quindi, di non riscuotere il consenso generale. Del resto, basti osservare cosa è già accaduto con i famigerati monopattini le cui ruote scorrono, sempre più velocemente, in via dell’anarchia oppure sostano in piazza della sregolatezza.

Sponsor

Articoli correlati

Recovery, approvato il regolamento sugli obiettivi dal Parlamento europeo

Redazione

Storie di migranti in fuga dal Sud verso l’Europa

Cristina Calzecchi Onesti

A luglio l’assegno unico. Nell’Italia senza figli tanti bonus famiglia

Cristina Calzecchi Onesti

Lascia un commento