domenica, 19 Settembre, 2021
Politica

Draghi convince il G7 politiche per la crescita

Come lead speaker sulla ripresa Draghi raccoglie consenso unanime dei 7 Grandi sulla politica di bilancio per la ripresa economica.

Dopo l’incontro sulla “speciale relazione” tra  Biden e  ohnson i due leader hanno rilanciato il ruolo di storica sinergia tra Stati Uniti e Inghilterra, lasciando ai partner europei altri temi non proprio di geo politica Atlantica. Questioni certo importanti ma più pertinenti alla lotta al virus e sulle donazioni di vaccini ai paesi poveri, sicurezza e perimetri commerciali. Con un ruolo assegnato all’Italia nei suoi rapporti con la Libia e in Mediterraneo.
Tornando all’incontro della giornata, stando al galateo delle riunioni, – un formalismo che è sostanza – , Biden e Johnson sono in perfetta sintonia.


SPECIALE RELAZIONE USA-GB
“Abbiamo affermato la nostra special relation, come relazione speciale tra i nostri popoli e rinnovato impegno a difendere i valori della democrazia che condividiamo”, ha esordito Joe Biden parlando dell’incontro “molto produttivo”, con Boris Johnson durante il quale si è “discusso di un’ampia gamma di questioni su cui Stati Uniti e Regno Unito lavorano in stretta cooperazione”.


LA CARTA ATLANTICA
L’intesa ha un nome: “Carta Atlantica”. A Carbis Bay, in Cornovaglia, luogo scelto per vertice del G7 al termine del faccia a faccia Biden e Johnson hanno firmato la nuova “Carta Atlantica”. Una versione aggiornata di intenti e azioni comuni da intraprendere nel 21esimo secolo. La prima edizione del patto risale infatti al 1941 con le storiche firme di Winston Churchill e Franklin D. Roosevelt. Quel documento gettò le basi per la costruzione delle Nazioni unite e Nato. Oggi i due presidenti con la nuova versione promettono di difendere “i duraturi valori”, dei loro Paesi dalle sfide vecchie e nuove. Soprattutto contrastare: “coloro che tentano di minare le nostre alleanze e istituzioni”. La nuova Carta è uno strumento per stroncare, quelle “interferenze attraverso la disinformazione”. Cina e Russia quindi nel mirino. I temi della Carta sono a tutto campo: economici, militari, tecnologici, sanitari, e umanitari.

IL RUOLO DEI PARTNER EUROPEI

“Il Building back better”. È lo slogan, tutto improntato all’impegno di lavorare per una ricostruzione in meglio del mondo dopo la pandemia.  Biden resterà in Europa una settimana, il tempo necessario per dedicare sforzi a ricomporre una alleanza che con il suo precedessore, l’ex presidente Donald Trump, ha subito più di uno scossone. Ad iniziare dai dazi commerciali imposti all’Europa e alle turbolenze nei rapporti tra Ue e Russia e Cina.

 

BIDEN-DRAGHI IMPEGNO LIBICO

L’incontro bilaterale tra Biden e Draghi si terrà oggi. Secondo indiscrezioni su temi rilevanti, come il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo in particolare nelle nuove relazioni inaugurate con il governo libico. Il presidente americano, secondo indiscrezione, darà un sostegno all’Italia nel continuare a svolgere il suo ruolo politico diplomatico a favore della stabilizzazione della Libia sostenendo l’attuale governo transitorio guidato dal primo ministro Dbeibah.

Draghi, inoltre, avrà nel corso del Vertice di Carbis Bay diverse riunioni bilaterali a cominciare da quelle con i leader degli altri due Paesi europei del G7 e cioè Francia e Germania. Il faccia a faccia con il presidente americano Joe Biden si terrà sabato pomeriggio. Oltre la Libia e al Piano vaccinazioni per i Paesi fragili, tra gli argomenti avranno priorità i temi economici e i rapporti commerciali con Russia e Cina. Biden già prima del vertice ha mostrato grande attenzione verso la nuova leadership italiana. Dopo l’atteso faccia a faccia si saprà fino dove di spinge la ritrovata sintonia tra USA ed Europa, e tra Washington e Roma.

Sponsor

Articoli correlati

Immigrazione: 3 ottobre Lampedusa, eventi simbolici senza assembramenti

Redazione

Draghi: “Il nostro obiettivo è riaprire al più presto l’Italia al turismo nostro e a quello straniero”

Paolo Fruncillo

Draghi “Anticipato al 26 di questo mese l’introduzione delle zone gialle”

Giulia Catone

Lascia un commento