venerdì, 18 Giugno, 2021
Cuisine Moderne

Le città del formaggio 2021

Sono Bergamo, Bracciano e Novara di Sicilia insieme a Santo Stefano Quisquina, le città del formaggio. L’iniziativa che parte dalla valorizzazione dei territori e dei prodotti tipici caseari di queste zone è nata da Onaf Italia.

Una veduta di Bracciano

Onaf è l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi che dal 1989 diffonde la cultura casearia e promuove i prodotti di qualità attraverso l’insegnamento della tecnica di assaggio dei formaggi, l’ultima iniziativa in ordine di tempo che la vede protagonista è l’istituzione dell’Albo delle “Città del Formaggio”.

Sono svariati i comuni italiani in cui hanno sede produzioni casearie di rilievo e che giocano un ruolo importante sia culturalmente che economicamente alla valorizzazione di questi, tramite eventi promozionali per il settore, rilevanti nel proprio contesto sociale. Per questo ogni delegazione Onaf, che copre un’area regionale del nostro paese, solamente una volta l’anno può proporre al Consiglio direttivo nazionale un Comune per l’attribuzione del titolo, motivando la selezione.

Il primo Comune insignito del titolo è stato, nel 2020, Santo Stefano Quisquina, in provincia di Agrigento. Sono invece tre le “Città del Formaggio” 2021: Bergamo, Bracciano (RM) e Novara di Sicilia (ME).

La città di Bergamo, forse non avrà bisogno di troppe presentazioni perché è già nota come il è capoluogo che, a livello europeo, conta il maggior numero di formaggi Dop, oltre a numerose Pat e altri formaggi. La città infatti non a caso, ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento per il patrimonio storico-culturale legato alla produzione di formaggio. Qui la cerimonia per la messa dimora della targa “Città del Formaggio” avverrà in autunno in concomitanza con l’evento “Forme”.

Meno nota, ma proprio per questo meritevole di grande interesse e di necessità di valorizzazione è la zona intorno al Lago di Bracciano, qui esiste una varia comunità di casari con i loro allevamenti. Alcuni di questi hanno il merito di aver fondato l’Associazione Formaggi Storici della Campagna Romana con lo scopo di riportare in vita formaggi di cui si erano perse le tracce e hanno svolto un importante lavoro sulla qualità del latte crudo, sui cagli vegetali (in particolare quello ottenuto dai fiori del cardo selvatico) e sulla stagionatura naturale in grotte di tufo. Formaggi come il Pressato a mano e il Caciofiore di Columella (https://ladiscussione.com/71427/rubriche/cuisine-moderne/dallimpero-romano-ad-oggi-il-caciofiore-di-columella/ ), considerato antenato del Pecorino Romano, sono tornati al loro antico splendore, perché correvano il rischio di non essere più prodotti.

Novara di Sicilia è nota per il suo prodotto di punta del territorio che è il Maiorchino, formaggio a latte misto ovino e caprino. A questo formaggio il Comune dedica ogni anno una sagra, durante la quale le forme di Maiorchino vengono utilizzate per il lancio della “ruzzola”.

Segnalo inoltre che proprio il 15 maggio prossimo Onaf consegnerà ufficialmente al Sindaco di Bracciano il pannello segnaletico turistico di Città del Formaggio che verrà installato all’ingresso del territorio comunale. La cerimonia, condotta da Andrea Vianello, direttore di Rai News24, si svolgerà nel Chiostro degli Agostiniani e sarà trasmessa a partire dalle ore 17 sui canali social di Onaf Italia. Previsti gli interventi dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, del Presidente dell’Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), del Presidente dell’Onaf e dei Sindaci di Bergamo e di Novara di Sicilia.

Questa sarà poi la data di inizio in cui per tutto l’anno Bracciano sarà protagonista di numerose iniziative ed eventi volti a far conoscere le sue eccellenze al grande pubblico.

Infine il 29 maggio, in concomitanza con l’edizione del “Caseus Siciliae” dedicato al Pecorino Siciliano DOP, ad Enna, sarà consegnato il riconoscimento con relativa segnaletica al primo cittadino della città di Novara di Sicilia.

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