domenica, 26 Settembre, 2021
Società

Disagio giovanile, la rete nuovo mercato delle droghe

Le Nuove Sostanze Psicoattive

Sul mercato si affacciano sempre Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), droghe sintetiche create in laboratorio non legate alle foglie e, quindi, producibili in quantità maggiori e a prezzi più accessibili. Sono facilmente reperibili nel web, soprattutto quello sommerso, il “dark web” e il “deep web”, luoghi virtuali utilizzati per reperire prodotti illeciti. Oltre alla cannabis e alle note cocaina, eroina, amfetamine e allucinogeni, è facile trovare le nuove sostanze, ma anche psicofarmaci, semi e piante.

 

I giovani ne ignorano i rischi

Le NPS, pur essendo comparse sul mercato solo da pochi anni hanno dimostrato di avere una forte attrattiva tra i più giovani, tanto che il 9,5% degli studenti riconosce di averle utilizzate almeno una volta nella vita. Per la maggior parte si è trattato di cannabinoli sintetici, comunemente conosciuti come “spice” (5% degli studenti), ma anche di Salvia Divinorum, oppioidi sintetici o, ancora, di ketamina (tutte attorno all’1%)”. Ma non tutti i giovani che ne fanno uso conoscono i rischi correlati. L’1,4% dei ragazzi ha assunto sostanze senza sapere cosa fossero e quali effetti avrebbero potuto provocare.

 

Le ragazze preferiscono psicofarmaci

I ragazzi sono maggiormente attratti dalle sostanze illegali, mentre le ragazze dagli  psicofarmaci non prescritti, per rilassarsi e per l’insonnia. Risultano facilmente reperibili in casa propria o, anch’essi, presso le farmacie virtuali, via web.

 

8% di morti per overdose sono under 25

I dati denunciano quasi un decesso al giorno per overdose e, nel 2019, quasi l’8% hanno riguardato giovani under 25. L’eroina si conferma come la droga principale (45,3%), ma sono in aumento anche i decessi attribuibili all’uso di cocaina. In quasi un terzo delle overdosi, poi, la sostanza responsabile dell’evento rimane imprecisata e potrebbe rientrare tra le Nuove Sostanze Psicoattive, la cui composizione è spesso difficile da determinare.

 

I giovani i più penalizzati psicologicamente dal Covid

Tra le cause delle tossicodipendenze giovanili anche il confinamento da Covid. ” Ci sono segnali allarmanti e sull’aumento dei disturbi d’ansia, degli attacchi di panico, dei disturbi comportamentali e alimentari e degli atti autolesionistici”. Dadone lancia l’allarme, quindi, sostenendo la “necessità di ristori e sostegni, in termini socio-sanitari ed educativi”. Per questo “sono stati attivati e rinforzati i servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza, i servizi sanitari e gli spazi giovani dai Centri per le famiglie e dai servizi educativi, oltre che dalle organizzazioni del terzo settore.

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