domenica, 19 Settembre, 2021
Salute

Innovazione e cooperazione in incontro tra Speranza e task force B20

Più innovazione, non solo tecnologica, ma anche regolatoria, e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato che mettano al centro i pazienti. È questa la linea che emerge sia dalle voci governative che da quelle delle imprese e del mondo accademico durante il primo B20-G20 Dialogue, ospitato dalla Task Force Health & Life Science del B20, l’engagement group ufficiale G20 riservato alle imprese con oltre 1.000 delegati delle maggiori aziende globali. Il dialogo con il settore provato “è un’occasione importante per sottolineare ancora una volta quanto il coordinamento delle iniziative e la condivisione delle conoscenze ed esperienze sia fondamentale per vincere le sfide del futuro. In questo senso, il G20 può e deve essere la chiave di volta in questo processo.

L’Italia è pronta a fare la sua parte nel consesso internazionale”, ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza nel suo intervento. “Il G20 di quest’anno si svolge in un contesto complesso come quello della pandemia, in cui, per citare le parole del segretario Onu Guterres, la ripresa deve trasformarsi in una reale opportunità di fare le cose correttamente per il futuro”, ha aggiunto. “I Paesi più industrializzati del G20 possono svolgere un ruolo chiave per stimolare un cambiamento positivo a livello internazionale. In particolare, il programma del G20 di quest’anno è incentrato su 3 pilastri: persone, pianeta e prosperità con la salute come elemento trasversale. L’incontro di oggi ha evidenziato ancora una volta la pressione che la pandemia ha esercitato su tutti i sistemi sanitari nazionali e la necessità di rafforzare la prontezza di reazione alle crisi globali.

Dobbiamo sviluppare e migliorare gli standard di cure primarie e allo stesso tempo favorire l’uso delle tecnologie digitali, comprese la robotica e l’elaborazione dati, come elementi centrali per affrontare le sfide future e per accelerare l’evoluzione verso una copertura sanitaria universale”, ha concluso Speranza. “La ricerca scientifica, la tecnologia, i big-data e l’intelligenza artificiale stanno trasformando tutte le industry – ha sottolineato il ministro della Sanità indonesiano, Budi Gunadi Sadikin – Quando soffia il vento dell’innovazione molti Paesi erigono dei muri per proteggersi, mentre ancora pochi pensano a come sfruttarlo a vantaggio dei propri cittadini e per questo le raccomandazioni al G20 del Policy Paper del B20 sono importanti”.

“Dagli interventi dei ministri Speranza e Sadikin è emerso con chiarezza che per uscire dalla crisi, le partnership tra pubblico-privato e pazienti sono al centro di una visione della Salute integrata condivisa sia da governi che dalle imprese – ha commentato Sergio Dompè, chair della Task Force B20 Health & Life Sciences – Un altro punto fondamentale è l’importanza dell’ecosistema che unisce i tanti attori dell’innovazione. Con Emma Marcegaglia, con i co-chair che mi affiancano e la Task Force tutta, il B20 sta lavorando affinché per consegnare ai leader del G20 soluzioni che rendano permanente la fenomenale accelerazione nella ricerca e sviluppo che ci ha permesso di avere vaccini in meno di un anno invece che in un decennio”.

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