Da Genova arriva un esempio di sanità digitale che unisce medicina, tecnologia e connettività. La collaborazione tra Fondazione David Chiossone, Linari Medical e Open Fiber consente ai pazienti con deficit visivi neurologici di seguire un percorso di riabilitazione direttamente a casa. Tra loro c’è Bruno Sarti, tecnico radiologo in pensione residente a Pegli, colpito due anni fa da un ictus che gli ha provocato un’emianopsia sul lato sinistro. “Questo ha comportato grossi problemi nelle mie attività, soprattutto nell’andare in moto, perché sarebbe un rischio”, racconta.
La terapia utilizza AVDesk, un dispositivo medico sviluppato da Linari Medical per la teleriabilitazione neurovisiva. Il sistema propone stimoli visivi e sonori, raccoglie i dati in cloud e permette agli specialisti di controllare a distanza l’andamento degli esercizi.
I risultati arrivano
“Posso gestirlo in autonomia: bastano una scrivania e una fibra veloce”, spiega Sarti. Il paziente deve reagire alla comparsa di luci e segnali acustici, mentre una telecamera verifica che gli esercizi vengano eseguiti correttamente. “I risultati stanno arrivando. La mia speranza è tornare alla vita di prima e poter andare di nuovo in moto”. Secondo Caterina Stimola, amministratrice delegata di Linari Medical, “dopo circa venti ore di trattamento i pazienti possono recuperare parte della propria autonomia e alcuni riescono perfino a tornare alla guida”. La tecnologia è già stata utilizzata da oltre mille persone, tra adulti e bambini.
Per il funzionamento del dispositivo è indispensabile una connessione stabile e veloce. L’abitazione di Sarti è raggiunta dalla rete FTTH di Open Fiber, che porta la fibra direttamente dentro casa.
Telemedicina
“La telemedicina assume un ruolo sociale e strategico per il Paese”, afferma Luca Nanna, area manager Nord Ovest di Open Fiber. “La fibra non è soltanto una tecnologia, ma uno strumento che favorisce inclusione, salute e benessere”. Il progetto dimostra come la casa del paziente possa diventare parte integrante del percorso di cura, consentendo di proseguire la riabilitazione in autonomia e sotto la supervisione a distanza degli specialisti.





