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Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Federico Eicherg Capo di gabinetto MIMIT

Ex Ilva, Urso apre alle imprese italiane: “Federacciai valuta una proposta”.

sabato, 8 Agosto 2026
3 minuti di lettura

Il rilancio dell’ex Ilva potrebbe passare anche da una proposta delle imprese siderurgiche italiane. Federacciai ha convocato per lunedì il proprio direttivo per verificare l’esistenza delle condizioni necessarie a formalizzare un’iniziativa delle aziende nazionali, ipotesi auspicata anche dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini al tavolo del Mimit. A indicare questa prospettiva è il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che in un’intervista a Milano Finanza traccia il quadro della politica industriale italiana, dall’acciaio all’automotive, fino all’Intelligenza artificiale e allo spazio.

Ex Ilva, la partita delle imprese italiane

Sul futuro dell’ex Ilva, Urso richiama il ruolo che potrebbe assumere la siderurgia nazionale. Il presidente di Federacciai Antonio Gozzi ha annunciato la riunione del direttivo per valutare una possibile proposta delle aziende italiane. Un’opzione che si inserisce in un comparto nel quale, secondo il Ministro, il Paese dispone già di una posizione avanzata sul fronte della decarbonizzazione. Negli stabilimenti italiani operano 26 forni elettrici e quasi il 90% dell’acciaio nazionale nasce attraverso impianti alimentati da rottame, una delle quote più elevate nell’Unione europea. A questo quadro si accompagna la crescita dei volumi: nel 2025 la produzione ha registrato un incremento del 3,7%, mentre a giugno di quest’anno il progresso su base annua ha raggiunto il 6,1%.

Da Terni a Piombino, i nuovi investimenti

La strategia coinvolge anche altri poli siderurgici. È in fase di attuazione l’accordo di programma con Arvedi a Terni, mentre a Piombino procedono le intese con Metinvest e Danieli. I nuovi forni elettrici, secondo Urso, consentiranno di aumentare ancora la capacità produttiva nazionale. Il Ministro lega questi investimenti alla nuova politica europea di difesa del settore dalla sovracapacità mondiale e dalla concorrenza asiatica. Dal 1° luglio sono entrate in vigore le misure Ue di protezione del mercato siderurgico. A queste si aggiungono il rafforzamento del Cbam e la revisione dell’Ets, interventi sui quali il Governo italiano ha esercitato pressione nei confronti della Commissione europea.

Stellantis, produzione in aumento del 13,7%

Segnali di ripresa arrivano, secondo Urso, anche dall’automotive. Con il nuovo Piano Italia, definito dopo l’uscita di Carlos Tavares, la produzione nazionale di Stellantis ha segnato nel primo semestre un incremento del 13,7%. Per le sole autovetture la crescita sale al 27,7%. “È un primo segnale positivo che ora va consolidato”, afferma il Ministro. Per raggiungere questo obiettivo, il Governo punta a modificare il quadro regolatorio europeo. Urso rivendica la posizione assunta dall’Italia contro alcune scelte del Green Deal e chiede la piena applicazione del principio della neutralità tecnologica, il superamento delle rigidità normative europee e strumenti capaci di accompagnare la transizione per imprese e consumatori.

Urso: lo Stato deve sostenere le tecnologie strategiche

Nella visione del Ministro cambia anche la funzione dello Stato di fronte alle tensioni internazionali. Il suo ruolo, sostiene Urso, “non può essere solo regolatorio”: l’intervento pubblico deve concentrarsi sulle nuove tecnologie e sui settori dai quali dipende l’autonomia strategica europea. In cima alla lista figurano Intelligenza Artificiale e spazio. Sul primo versante, Urso ricorda la legge nazionale varata in sintonia con il regolamento europeo e il miliardo di euro indirizzato allo sviluppo delle startup. L’Italia ha inoltre candidato un proprio consorzio a ospitare una delle gigafactory europee di grandi dimensioni dedicate all’IA.

Oltre 10 miliardi per lo spazio

Il secondo pilastro è l’economia spaziale. Il Governo, sottolinea il titolare del Mimit, ha destinato al comparto più di 10 miliardi di euro con un orizzonte al 2028. Le risorse hanno contribuito allo sviluppo di quattro Space Factory e alla realizzazione di una rete composta da 16 distretti industriali.
Urso richiama anche il ruolo italiano nelle future missioni lunari: Luca Parmitano sarà il primo astronauta europeo a partecipare a una missione del programma Artemis, mentre il modulo abitativo destinato agli astronauti sulla Luna sarà realizzato a Torino.

Caro petrolio, accise mobili per coprire agosto

Sul fronte dell’energia, il Governo guarda agli effetti del caro petrolio e alle conseguenze delle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Urso indica nel taglio delle accise sul gasolio e nel successivo ricorso al meccanismo delle accise mobili gli strumenti con i quali l’esecutivo conta di “coprire il mese di agosto”.

La situazione resta però legata all’evoluzione della navigazione attraverso lo Stretto. “Ovviamente siamo pronti ad altri interventi qualora non si sbloccasse la navigazione nello Stretto di Hormuz”, assicura il Ministro. Una disponibilità che collega la politica energetica alla più ampia strategia sulla sovranità industriale, in una fase nella quale acciaio, automotive, tecnologie avanzate e approvvigionamenti assumono per il Governo un peso crescente nelle scelte economiche.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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