mercoledì, 22 Settembre, 2021
Società

Meeting di Rimini: numeri in crescita e grande partecipazione

Il Meeting di Rimini chiude l’edizione numero 40 con numeri in crescita. I 179 incontri con 625 relatori, i 25 spettacoli, le 20 mostre, le 35 manifestazioni sportive ospitati in un’area di 130mila metri quadrati hanno attirato un numero di presenze superiore alla performance del 2018, con un’indotto sull’economia locale calcolato dall’Osservatorio sul turismo regionale in 23 milioni. Il Meeting guarda già alla quarantunesima edizione, che si terrà dal 18 al 23 agosto 2020 e avrà come titolo “Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime”.

Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione per l’amicizia tra i popoli si dice “soddisfatta” della 40ma edizione: “i numeri sono stati alti – prosegue – con tantissima affluenza di pubblico e questo ci fa capire che c’è ancora bisogno e desiderio di un luogo come questo: libero e di dialogo e approfondimento reale dei temi e non di litigio” e che vede “confrontarsi assieme persone con fedi, culture, esperienza e storie diverse”.

La frase scelta per il titolo della prossima edizione è tratta dal filoso e rabbino polacco naturalizzato statunitense Abraham Joshua Heshel, “perché ci induce a dire che oggi veramente il problema è quello di trovare uno sguardo stupito e meravigliato di fronte alla realtà. Sublime non è un termine filosofico – spiega Guarnieri – ma è la grandezza, la verità e la bellezza che c’è dentro la realtà e che è da cogliere”.

Dal Meeting quest’anno è nato anzitutto uno sguardo al contesto sociale del nostro paese, comprese le incertezze sulla sua guida. Non sono emerse formule di governo o suggerimenti al manovratore, ma esempi di amministrazione della cosa pubblica che ha a cuore il bene di tutti. Dai sindaci ai presidenti di regione, ai politici dell’Intergruppo per la Sussidiarietà, che hanno dialogato in modo costruttivo, al presidente di Confidustria che si è confrontato con il numero uno della Cisl, così come i ministri Bussetti, Moavero e Tria, ognuno ha portato un suo contributo accanto a quello degli altri nell’interesse del paese reale.

Nel frattempo, nelle aree tematiche del Meeting i protagonisti del mondo sociale ed economico hanno raccontato la straordinaria vitalità dell’Italia, nella riflessione sulle città con le loro potenzialità enormi, così come negli approfondimenti sulla salute, sul lavoro, sull’innovazione, su un’economia che ha senso solo in un quadro di sostenibilità di ampio respiro, che ridà protagonismo alla persona e ai suoi talenti.

Un filone che ha attraversato tutto il Meeting è stato il dialogo tra persone di fedi e culture diverse, nel grande quadro della libertà religiosa. Icona di questo filone è stata la grande mostra “Francesco e il Sultano 1219-2019. L’incontro sull’altra riva” che ha evidenziato l’intima relazione che intercorre tra dialogo e identità.

Il pubblico del Meeting attento, curioso e desideroso di imparare, ha affollato gli incontri dedicati all’intelligenza artificiale, così come le testimonianze della cooperazione internazionale che aiuta sul serio le persone a casa loro. Giovani e adulti hanno fatto il tifo per grandi campioni dello sport come Javier Zanetti o Valentina Vezzali e per due serate hanno riempito in tutte le sue file il Teatro Galli per la rilettura in chiave contemporanea di un classico degli anni Cinquanta come il Barabba di Lagerkvist, ricavandone stimoli e ispirazioni. (Italpress)

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