martedì, 7 Dicembre, 2021
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Lotteria scontrini. Confcommercio: flop annunciato, solo il 6% partecipa

Lotteria degli scontrini? No grazie. Per la Confcommercio l’idea per promuovere i consumi attraverso carte di credito e pagamento elettronico si è rivelata un flop. O almeno così considera e calcola la Confederazione che torna a criticare pesantemente l’iniziativa aggiungendo un numero, a dimostrazione dell’inatteso disinteresse dei consumatori, “inferiore al 6%”, sottolinea Enrico Postacchini responsabile “Commercio e Città” di Confcommercio.

Nel giorno in cui sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli i primi dieci codici vincenti della Lotteria degli scontrini la Confederazione parla di numeri tirando le somme sulla partecipazione, “molto esigua la  percentuale di consumatori che ha aderito, inferiore al 6%”. Secondo la Confederazione “manca l’interesse della clientela, l’iniziativa è nata e subito naufragata”. Così la Confcommercio torna a ribadire gli errori alla base della progetto dell’ex Governo Conte, in primo luogo la fretta per cui si è voluto insistere sugli scontrini in una Italia già alle prese con l’emergenza Covid, con le chiusure e con un gap tecnologico che ha impedito a molti esercizi commerciali di adeguarsi alle nuove indicazioni.

Confcommercio aveva chiesto una proroga per evitare “questo flop annunciato, ma il nostro appello è rimasto inascoltato”, sottolinea critico Enrico Postacchini. D’altra parte, i dati del 20 dicembre scorso, su 1,4 milioni di registratori telematici installati solo 700mila erano stati aggiornati per poter partecipare alla lotteria. “A distanza di poco più di due mesi”, osserva il responsabile di “Commercio e Città”, “possono essere stati fatti circa altri 100mila aggiornamenti ma tutto procede con lentezza perché le aziende che devono aggiornare i registratori telematici non riescono a stare al passo con le richieste”. Infine una considerazione di Confcommercio che suona come sfiducia verso una “Lotteria” che cade in un momento di profonda crisi degli esercizi pubblici. “Inoltre ad aggravare il tutto”, conclude il responsabile “Commercio e Città” di Confcommercio, “c’è la grave e critica  situazione contingente, negozi chiusi e attenzione degli operatori e dei consumatori rivolta verso altre priorità”.

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