giovedì, 6 Maggio, 2021
Agroalimentare

Confagricoltura, a 9 imprese premio per innovazione in agricoltura

ROMA (ITALPRESS) – Sono nove le imprese vincitrici del Premio nazionale per l'innovazione in agricoltura, istituito da Confagricoltura. Il riconoscimento, nato due anni fa e consegnato oggi nel corso di una cerimonia web, ha l'obiettivo di valorizzare le imprese del settore che si sono distinte per le tecnologie applicate in agricoltura e il ruolo centrale degli imprenditori agricoli come promotori dello sviluppo economico. "L'anno appena concluso – ha detto il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – è stato drammatico sotto tutti i punti di vista, però l'agricoltura ha dimostrato di essere un settore forte e vitale anche per l'Italia: è stato il motore trainante dell'economia nazionale. Un così importante comparto non può che credere nell'innovazione, nel progresso, nella scienza e nella ricerca". Secondo Giansanti il compito è quello di "produrre sempre di più cercando di preservare le risorse naturali e di fare delle nostre produzioni un grande Made in Italy con solidi valori. La rivoluzione digitale e le tecnologie applicate all'agricoltura – ha evidenziato – permetteranno di dire al consumatore come produciamo". Secondo il presidente di Confagricoltura, "la competitività passa anche dalla sostenibilità. Sono i due fattori che determinano la necessità di innovare in agricoltura. Dobbiamo produrre per i cittadini – ha continuato – ma dobbiamo farlo in maniera competitiva per poter garantire il giusto prezzo di accesso al cibo perché altrimenti negli anni qualcuno mangerà cibo sintetico. Dovremo lavorare – ha aggiunto – per rispondere alle mutate esigenze dei cittadini: cibo sicuro e sano. Questa è la grande sfida dell'agricoltura". Alla cerimonia ha partecipato anche il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, che ha condiviso l'idea secondo cui "la sfida dei prossimi anni sarà quella tra cibo naturale e sintetico. Dobbiamo far sì che l'innovazione accompagni la produzione di cibo naturale", ha aggiunto il ministro sottolineando la "capacità, attraverso l'innovazione dei processi e prodotti, di essere competitivi producendo cibo naturale di qualità in un contesto di sostenibilità, ormai ineludibile". Per Patuanelli "sostenere processi di digitalizzazione è un dovere per il governo e per lo Stato. Credo che le condizioni ci siano – ha aggiunto – perché c'è fermento e voglia in tutti gli imprenditori agricoli italiani di innovarsi e di cogliere le opportunità dell'innovazione". Inoltre, secondo il ministro, lo Stato "deve far sì che questo processo avvenga nei tempi giusti". C'è, quindi, bisogno "di ricerca e sviluppo nel mondo agricolo" ma è anche necessario "un passo cultuale e formativo verso i giovani". Michele Pisante, professore all'Università di Teramo e presidente della Giuria del premio, ha sottolineato che la selezione delle aziende vincitrici ha rappresentato "un compito difficile per la giuria perché le proposte erano tutte molto qualificate. Erano trenta le candidature – ha aggiunto – e abbiamo selezionato nove aziende". L'esperienza delle imprese vincitrici, che vengono da Trento, Bologna, Milano, Perugia, Cremona, Mantova, Ancona e Catania, dimostra come migliorare le produzioni, risparmiare le risorse naturali e favorire il benessere grazie all'innovazione. (ITALPRESS). ym/ads/red 11-Mar-21 16:09

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