domenica, 28 Febbraio, 2021
Economia

Nuovi poveri. L’Inps eroga 2.9 milioni di assegni alle persone, e 1.25 milioni alle famiglie. Importi da 573 a 263 euro

Sponsor

In un periodo così accentuato di crisi, di blocco dell’economia con quali risorse vivono le famiglie economicamente fragili? La risposta è nelle carte che l’Istituto nazionale di previdenza sociale rende note. Famiglie e persone sono assistite attraverso il Reddito e la Pensione di cittadinanza, misure che stanno sostenendo 2,9 milioni di persone, o per altri calcoli 1,25 milioni di nuclei familiari, che percepiscono un assegno medio di 528 euro. Ci si potrebbe chiedere se sia possibile vivere con cifre così basse, ma questo è un altro tema. I numeri sono quelli posti in evidenza dall’Osservatorio Reddito e Pensione di Cittadinanza dell‘INPS, dove tra l’altro si rileva una crescita del 3,3% dei beneficiari del sostegno. La cifra per maggiore chiarezza può essere anche scomposta per numero di persone che percepiscono il beneficio e per aree territoriali. In questo caso emerge che nel Sud si concentrano gli assegni di Reddito e Pensione di Cittadinanza.

Il 61% dei nuclei percettori, emerge dalla statistica Inps, con il 65% delle persone coinvolte – 764.697 nuclei, 1.871.651 persone – risiede al Sud e nelle Isole e percepisce un assegno superiore del 7% alla media nazionale, mentre per i nuclei residenti al Centro (194.127 nuclei, 402.665 persone) e al Nord (290.985 nuclei, 583.930 persone) l’importo risulta inferiore dell’8% e del 14% sulla stessa media. I livelli economici sono bassi, che non permetterebbero comunque di vivere senza avere delle preoccupazioni.

A livello nazionale, la media dell’importo erogato per RdC è di 573 euro e per la Pensione di Cittadinanza è di 253 euro. Nel 34% dei nuclei beneficiari è presente almeno un minore, con un importo medio mensile di 647 euro, mentre nel 17% dei nuclei è presente almeno un disabile e l’importo medio percepito è di 518 euro; solo il 15% dei nuclei percepisce un importo medio superiore a 800 euro mensili. Con la pandemia e l’aggravarsi della crisi socio economica sono state varate ed estese e riconfermate nuove misure di assistenza.

L’Inps ha fornito un aggiornamento anche sul Reddito di Emergenza, istituito dal Decreto Rilancio, che conta 292 mila nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità sulle due complessive previste. Le persone coinvolte sono 702 mila e l’importo medio mensile è pari a 559 euro. Sono invece 254mila i nuclei beneficiari del Reddito di Emergenza istituito dal Decreto Agosto, con 581mila persone coinvolte e un importo medio pari a 550 euro. Con il proseguire della crisi pandemica c’è stato un nuovo provvedimento.

“Il Decreto Agosto”, ricorda l’INPS, “prevedeva inizialmente l’erogazione di una sola mensilità, poi il Decreto Ristori ha aggiunto atre due mensilità “a domanda”, quella di novembre e quella di dicembre, per coloro che non hanno mai beneficiato del Reddito di emergenza”. 

Sponsor

Articoli correlati

Anziani non autosufficienti e lavoro domestico. Nel 2021 il “punto di non ritorno”. Dalla emersione, ai conti Inps, i nodi dell’assistenza

Maurizio Piccinino

A Milano “Una spesa per i bambini”

Ettore Di Bartolomeo

Italia in difficoltà

Carlo Pacella

Lascia un commento

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Se continui ad utilizzare il sito ne assumiamo che tu sia concorde. Accetta Maggiori Informazioni