mercoledì, 22 Settembre, 2021
Attualità

I 2 virus che assediano l’Italia: Covid-19 e “politicantismo”

Febbraio 2020: la Paziente Italia chiama il 118 per intervento urgente. Immediato ricovero e diagnosi clinica perentoria di una Paziente in condizioni gravi affetta da grave malattia contagiosa e poi si scoprirà da doppio Virus. Un virus nuovo, poco conosciuto, di difficile trattamento una variante Corona-Virus Sars-Covid19 ed un successivo secondo virus, saprofita (microrganismo commensale poco o per nulla patogeno ma che lo diventa in un ospite compromesso o immunodepresso come nel caso delle infezioni) noto come Virus della Politica ad alto potenziale di destabilizzazione governativa che in associazione al Sars-Covid19 può creare un effetto mortale. Le condizioni cliniche della Paziente Italia sono davvero gravi. Immediato, a furor di comitati tecno-scientifici il “decision making” (cioè il da farsi) per evitare il peggio. Per il trattamento acuto del Sars-Covid19, alle prime incertezze terapeutiche seguono in tempi ragionevoli protocolli clinici più consoni che stabilizzano pur nella gravità la Paziente Italia. Il trattamento dell’altro virus, quello della Politica, affidato ad una infinità di flebo ristoratrici, che resteranno inizialmente un trattamento di apparente conforto, ma solo di facciata che di sostanza, diviso tra libertà estive, monopattini, bici elettriche ed altri ristori uniti a libertà umane incrociate tra colori gialli, arancio e rosse. Infatti la paziente ancora oggi in versione multicolor vira tra l’itterico ed il rosso paonazzo. Colori che in un ammalato sono sempre patologici fino ad attese augurabili schiarite, presagi di guarigione. Infatti la Paz Italia paga fortemente una vacanza estiva ove il virus, affamato di sapere con l’apertura delle scuole, cerca alleati e consensi fra la moltitudine di giovani studenti e parenti per allargare i suoi consensi di amicizia e malattia. Quando si dice: attenti alle brutte compagnie. Un disastro globale. Tutti i genitori per ordine della Maestra ministro impongono in pochi giorni il Tutti a casa senza aver potuto provare l’ebbrezza della giostra a rotelle ideata, con forte impegno di spesa, per favorire un più facile distanziamento fra gli alunni. Ma, colpo di scena. il Virus Sars-Covid19 sta per essere fortemente aggredito da Terapia eccezionale, inattesa in così poco tempo, chiamasi Vaccino, che potrebbe davvero essere la chiave di svolta vincente sul virus. Pensiamola cosi. Infatti parte una Campagna vaccinale, la più imponente di sempre, con forte consenso popolare, con attese di sicura guarigione.

L’altro Virus invece, quello della politica, in modo pernicioso, aggredisce sempre più la Paz Italia, che non trova rimedi, sta facendo aumentare la sua virulenza provocando un peggioramento della Paziente. Stessa. Anzi, una impennata definita Renziana, variante proteica dell’organizzazione complessa e muscolare del Virus Politico, lancia un attacco diretto alla Paziente, chiamata Palazzo Chigi, proprio nei giorni del Santo Natale a turbare le attese Festività natalizie dell’archetipo Giuseppe, Presidente del Consiglio, preso di mira da questa bufera violenta e persistente. La situazione della nostra Paziente si aggrava e le possibilità di perderla restano non solo possibili ma reali. Da Clinico Medico Chirurgo con gli occhi alla politica, mi pongo al capezzale di questa situazione, mi riguardo tutta la cartella clinica con la successione degli eventi e provo a fare qualche riflessione analitica su quanto fatto e di possibili estremi tentativi di guarigione. In merito al Virus Covid19 la diagnosi della codifica della sequenza genica è stata fatta in tempi brevissimi dall’Istituto Spallanzani sul materiale dei 2 cinesi positivi. Il disorientamento iniziale è stato caratterizzato dal gran numero di pazienti covid in fase acuta, nel non aver ancora messo a fuoco le tappe ciniche della malattia e quali i migliori trattamenti clinici in sequenza, dalla mancanza di distretti sanitari territoriali in grado di fare filtro sugli ospedali, dalla mancanza di tamponi necessari a mappare un numero sempre più crescente della popolazione, dalla impossibilità di fare filtro fra le categorie più a rischio. Ancora il pensare, che se l’assembramento è una elevata fonte di disseminazione della trasmissione del virus, parimenti non lo è la chiusura delle persone nelle case con lockdown estremi. Infatti le case sono risultate essere poi, oltre alle case di Riposo, le strutture di maggior contagio. Questo un problema rimasto ancora un punto importante non risolto come quello di avere ancora molti Ospedali ad affluenza mista, ovvero lo stesso ospedale ricovera pazienti covid e non-covid con possibilità di contagio altissime. Molti pazienti non covid sono diventati covid negli ospedali e deceduti non per la loro patologia di base ma per complicanze da sovrainfezione da covid. Così i pazienti covid positivi asintomatici tenuti a casa, diventano fonte di elevata trasmissione se non avranno la possibilità di essere curati in aree riservate di decantazione e trattati come pazienti veri sintomatici. Inoltre aspettiamo la rete territoriale che fa capo ancora e solo ai medici di medicina generale che hanno pagato un prezzo altissimo di decessi ma adesso sono anche giustamente spaventati per andare un po’ allo sbaraglio nel territorio. Perché la rete territoriale di assistenza è complessa e le decantate USCA (unità sanitarie di continuità assistenziale) non sono mai in realtà decollate. Persiste un fabbisogno elevato di medici ed infermieri, necessità di primaria importanza per la lotta al Covid. Vengono oggi dati comandi a medici di altri reparti specialistici a fare turni in area Covid sottraendoli alle normali attività di assistenza e cura a pazienti oncologici bisognosi di cura ma in attesa di trattamento. Certamente il tempo di attesa che passa peggiora la malattia perché il tumore non si ferma aspettando che il virus decida di smetterla. Infine un piano vaccinale ancora fragile nella sua organizzazione di partenza. Passando poi all’analisi clinica dell’altro virus, il Virus della politica mi pongo questi quesiti. L’attacco renziano al Capo del Governo è realmente finalizzato al bene Italia o a strategie di sopravvivenza politica del proprio partito? Certamente se stiamo sfiorando una reale crisi di Governo il nostro Presidente Conte qualche mea culpa accetterà di farlo ma nella complessità  di una maggioranza a brandelli sostenuta da rotture interne fratricide dei singoli partiti (5Se PD), una Europa  disponibile a concedere ingenti risorse economiche ma che giustamente ci guarda, aspetta e chiede contezza di progetti concreti per una ripartenza, nel programma di cura non servirà tanto cambiare qualche ministro  per andare avanti con questa stessa maggioranza o con un nuove alleanze ma dare alla nostra paziente Italia una visione di reale possibilità di cura. Ai parenti (cittadini) dovrò pur potergli dire qualcosa, dare loro delle speranze. Quindi, non servirà farle un lifting delle sopracciglia (vedi cappotti energetici rubinetti inclusi, un piccolo ristoro di pomate  per la pelle con i pochi soldi per la sanità nella nuova legge di bilancio) ma cura strutturale forte di base intervenendo sulla struttura anatomica portante  quale la circolazione sanguigna ad esempio, una buona funzionalità degli organi principali quindi infrastrutture, rilancio industriale, rete ferroviaria adeguata ai tempi (a Matera non arriva ancora un treno e la linea ferroviaria Adriatica è da terzo mondo). Perché il corpo umano per star bene ha bisogno che tutto sia in ordine, quindi il successo del Sud è garanzia di benessere anche per il Nord. E questi problemi non sono né di destra né di sinistra. Quindi la serenità di una governance deve poggiare su una visione globale, con progetti concreti finalizzati a necessità primarie. Non sono progetti ambiziosi ma semplicemente normali se solo si guarda con attenzione ai problemi primari da risolvere. La nostra paziente Italia ospedalizzata in area critica non può più attendere.

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