giovedì, 21 Gennaio, 2021
Società

Natale, si litiga pure sulla messa di mezzanotte e i ministri fanno i “teologi”

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“Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre”. Lo ha detto il Ministro agli Affari regionali Francesco Boccia con riferimento alla richiesta di prolungare il coprifuoco dopo la mezzanotte la sera di Natale per permettere ai fedeli di partecipare alla messa.

Boccia ha poi aggiunto: “Non facciamo i sepolcri imbiancati. Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis. Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede”. Insomma, il governo adesso si spinge anche oltre le sue funzioni fino a pretendere di insegnare ai fedeli in che modo deve essere vissuto e celebrato il Natale in tempo di pandemia?

Ora, se si vuole mantenere il coprifuoco a tutti i costi per evitare le riunioni familiari, i cenoni, le feste, allora è un conto, ma che senso ha anticipare la messa di mezzanotte alle 21? Cosa cambia se la gente a messa ci va due ore prima o due ore dopo? Non ci si può contagiare alle 21 come a mezzanotte?

Fra l’altro sono ormai molti anni che a San Pietro il papa celebra la messa di Natale con largo anticipo, fu Benedetto XVI ad anticiparla alle 22 e Francesco l’ha addirittura spostata alle 21. Inoltre, ormai da anni, in molte periferie delle città i parroci preferiscono celebrare le funzioni addirittura il pomeriggio essendo la notte rischioso uscire di casa per ragioni di sicurezza. Quindi il problema non è propriamente l’orario, ma la logica. Perché non ha senso obbligare tutta l’Italia ad andare a messa alle 21 invece che alla mezzanotte per evitare la diffusione del Covid. Visto che le messe non sono state classificate come “fonte di contagi”.

Non risultano casi di fedeli infettati per aver partecipato alle funzioni religiose, dove si rispettano le misure di sicurezza, le distanze con i banchi contrassegnati, e sono esclusi ormai da molti mesi i contatti fisici, vedi lo scambio della pace. E il sacerdote è obbligato ad indossare i guanti durante la comunione, che non viene data in bocca ma sulla mano del fedele.

La presa di posizione di Boccia non ha mancato di scatenare commenti da più parti, proprio perché si fatica a capire la ratio dietro la decisione di anticipare la messa di mezzanotte. Che, comunque la si pensi è una tradizione, e le tradizioni piaccia o no hanno il loro significato. Inoltre, dopo le immagini che si sono viste due notti fa a Napoli, con la gente assembrata in strada intorno ai murales di Maradona, in barba al divieto di uscire di casa in zona rossa senza che nessuna autorità sia intervenuta, è davvero stucchevole ascoltare la “retorica” sulle vittime, utilizzate soltanto per colpevolizzare alcune categorie di cittadini. Come se celebrare Maradona rappresenti una giustificazione valida per trasgredire tutte le regole e far finta che il Covid non esista. 

Ecco le reazioni social:

(Lo_Speciale)

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