domenica, 11 Aprile, 2021
Esteri

Trump si arrende a metà e avvia la transizione. Sul Covid crolla la narrazione mainstream

Ormai anche le ultime speranze di Donald Trump di poter ribaltare il risultato delle presidenziali Usa sembrano svanite dopo che,  anche il Michigan, ha escluso la sussistenza di brogli elettorali sancendo la vittoria del dem Biden.

Sembra che a questo punto alla Casa Bianca abbiano dato il via ufficiale alla transizione, ovvero al passaggio dei poteri previsto a fine gennaio. E’ stata la responsabile della General Services Administration (Gsa) Emily Murphy ad assicurare al presidente neo eletto che potrà beneficiare dei fondi previsti per la transizione e potrà godere della piena collaborazione fra i suoi consiglieri e quelli di Trump nelle settimane del passaggio.

Sembra che Donald abbia resistito fino all’ultimo, ma alla fine abbia ceduto anche a causa delle pressioni sempre maggiori provenienti dall’interno del Partito Repubblicano, deciso a favorire la transizione e mettere fine allo scontro che sta lacerando l’America.

La prova che Trump avrebbe deciso di cessare almeno parzialmente  le ostilità, sarebbe confermata da un tweet in cui ringrazia la Murphy per la sua “salda dedizione e lealtà al nostro Paese”. Ma al tempo stesso il presidente in carica denuncia pressioni, minacce e intimidazioni cui la responsabile Gsa sarebbe stata sottoposta. “E io non voglio vedere che questo accada a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti della Gsa”, ha scritto ancora assicurando che la battaglia non si fermerà. “Il nostro caso continua fortemente, proseguiremo la battaglia e credo che vinceremo. Tuttavia, nel miglior interesse del nostro Paese, sto raccomandando che Emily e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento ai protocolli iniziali e ho detto al mio team di fare lo stesso”.

Una resa a metà quindi e pare non sia ancora detta l’ultima parola. Ma il fatto che Trump abbia comunque autorizzato la collaborazione con lo staff di Biden e l’avvio del passaggio dei poteri escluso fino a ieri, è già una notizia.

Intanto da registrare un tweet del giornalista di Repubblica Federico Rampini, corrispondente negli Stati Uniti e profondo conoscitore dell’America.

Una dimostrazione ulteriore di come i media mainstream abbiano costruito una falsa realtà rappresentando i sostenitori di Trump come irresponsabili, negazionisti, untori del Covid e quelli di Biden invece rispettosi delle regole, responsabili, difensori della salute pubblica. L’America del “male” contro l’America del “bene”.

Invece basta arrivare nella democraticissima San Francisco per scoprire come la narrazione dei media di questi mesi sia stata artefatta e falsificata per colpire e danneggiare Trump. Quando in realtà anche gli elettori di Biden non vogliono il lockdown, desiderano la libertà, rifiutano le mascherine, sono refrattari alle regole, e forse sono pure negazionisti. E la vittima alla fine non è Trump, ma soprattutto la credibilità dell’informazione. 

(Lo_Speciale)

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