lunedì, 30 Novembre, 2020
Ambiente

Cinghiali e lupi. Confagricoltura: incidenti e attacchi, serve un piano di emergenza

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“I cinghiali in Italia sono passati da 900mila capi nel 2010 a quasi 2 milioni di oggi con un trend in continuo aumento”. I numeri sono di certo allarmanti con l’impennata di incidenti gravi e una situazione di crescita esponenziale, non solo di cinghiali ma anche di lupi, impongono una iniziativa urgente. “La presenza sempre più frequente di ungulati nelle aree urbane e la loro diffusione incontrollata”, spiega Confagricoltura, “causa di gravi incidenti stradali e danni ingenti alle aziende agricole, pone la necessità di risolvere urgentemente la questione della fauna selvatica, con un programma condiviso ed efficace”. Lo confermano i numeri ma anche i problemi sanitari collaterali, come i casi di peste suina africana (PSA) verificatisi in Germania, dove numerosi cinghiali sono risultati positivi al virus, preoccupano gli allevatori europei, che chiedono maggiori controlli e misure di protezione per scongiurare il rischio che il virus si diffonda ulteriormente.

Confagricoltura, inoltre, accoglie con favore l’annuncio della ministra Bellanova di un decreto d’urgenza che verrà predisposto di concerto tra i ministeri di Politiche agricole e Salute, ed auspica interventi tempestivi ed efficaci poiché la PSA rappresenta un pericolo di dimensioni enormi per gli allevamenti e si sta avvicinando al nostro Paese. “Ci sono poi casi”, osserva la Confederazione, “di cui la cronaca si occupa poco tuttavia iniziano a preoccupare. Anche gli attacchi di lupi alle mandrie sono sempre più frequenti – non solo sull’arco alpino – a conferma che la specie non è più sotto controllo”, fa presente Confagricoltura, “E aumentano le segnalazioni da tutta Italia: dal Piemonte al Veneto, dall’Emilia Romagna alla Toscana, dall’Umbria all’Abruzzo e al Lazio, Confagricoltura continua a ricevere richieste di aiuto da parte delle imprese associate, in allarme per la situazione ormai fuori controllo che provoca giorno dopo giorno danni ingenti e mette a repentaglio la vita delle persone, nelle campagne e nelle strade”.

Per gli agricoltori ormai svolgere la propria attività diviene ogni giorno di più una scelta che richiede coraggio, su tutti i fronti, in primis quello economico.

“A fronte di questa situazione”, Confagricoltura sollecita, “che la questione sia trattata con carattere di urgenza e rivolge un appello al governo e alle istituzioni per la difesa e la salvaguardia del territorio, minacciato anche da questa emergenza, con azioni mirate e decise, non più rinviabili”.

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