giovedì, 24 Settembre, 2020
Società

Aiuti alle famiglie

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La famiglia svolge un compito indispensabile per il futuro della società, provvedendo all’educazione e all’assistenza dei figli. Ma, per assolvere questo diritto-dovere, le famiglie devono avere a disposizione tutti i mezzi necessari, anche economici.

Per questo lo stato, rectius lo Stato sociale, si fa carico (o almeno dovrebbe) dei soggetti economicamente e socialmente più svantaggiati, fornendo loro i mezzi per soddisfare i bisogni minimi che garantiscono una vita dignitosa. Il Welfare State prevede l’erogazione di incentivi e sussidi nei confronti di soggetti più deboli e, fra questi, la famiglia. In Italia sono previsti vari incentivi statali e comunali a sostegno delle famiglie: bonus bebè, assegni per nucleo familiare numeroso, reddito di maternità, bebè card, bonus luce, gas e acqua, eccetera.

Eppure si registra una scarsa conoscenza di questi sussidi, dovuta alla pressoché inesistente pubblicizzazione e informazione del cittadino da parte delle competenti Istituzioni. Addirittura, risultano più consapevoli dei propri diritti gli stranieri, residenti in Italia, rispetto agli italiani.

La “Carta della Famiglia” rappresenta, ad esempio, un’importante agevolazione. Prevista dalla Legge di Stabilità 2016 a firma dell’onorevole Sberna, è stata approvata con la Legge di Bilancio 2019. La carta contiene sconti, sussidi e benefici di vario tipo per l’acquisto di generi alimentari, di prodotti per la casa, igiene personale, vestiario, farmaci, articoli di cancelleria, libri, trasporto pubblico e altro ancora.
La “Carta della Famiglia” è emessa in formato digitale, utilizzabile tramite un’apposita app per smar

phone, e permette di usufruire degli sconti presso i negozi convenzionati. I soggetti convenzionati sono divisi in due categorie: “Amico di famiglia” (applica uno sconto pari o superiore al 5%) e “Sostenitori della famiglia” (applica uno sconto pari o superiore al 20%). La carta deve essere richiesta al Comune di residenza dalle famiglie in possesso dei requisiti, cioè tre figli a carico, residenti in Italia, reddito Isee non superiore a 30.000 euro annui. La carta è valida 2 anni, con possibilità di rinnovo presentando una nuova richiesta al Comune.

Il costo della manovra è stimato in 3 milioni di euro per 3 anni, risorse prelevate dai fondi non utilizzati per l’erogazione del reddito di cittadinanza.
L’obiettivo è di rilanciare la famiglia e dare un nuovo impulso alla natalità in Italia che da anni registra un trend negativo.

Ma i problemi rimangono. La scarsa informazione dei cittadini e le difficoltà di accesso agli incentivi, anche a causa di comunicazioni complesse ed istruzioni, a volte incomprensibili, da parte delle Istituzioni eroganti, rischiano di rendere vani gli sforzi del Governo. Sarebbe, quindi, opportuno seguire la strada di Paesi, in questo senso, più virtuosi. La Francia, ad esempio, ha istituito un sito ufficiale che in pochi minuti fornisce informazioni circa le agevolazioni cui il singolo cittadino ha diritto.

Uno Stato civile e democratico dovrebbe promuovere la tutela dei diritti ed avere dei cittadini informati e consapevoli, in grado di comprendere pienamente i propri diritti ed assolvere spontaneamente ai propri doveri.

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