lunedì, 30 Novembre, 2020
Società

Acampora eletto presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina: “Da questa fusione nasce un colosso che colloca la C.C. tra le prime 10 nel panorama nazionale”

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Dottor Giovanni Acampora, lei è il primo Presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina. Il suo discorso è stato molto appassionato e anche molto determinato rispetto agli obiettivi. Lei ha ottenuto consensi e attenzioni. Ne è orgoglioso?
“Come prima cosa mi lasci ringraziare tutta l’assemblea, gli associati, le imprese e quanti ci seguono e sostengono. Sono orgoglioso per questa elezione e consapevole di avere una grande responsabilità: pensare a ciò che si può fare per tutte le aziende, in un contesto di economia reale ancora debole e incerto. Sono pronto a lavorare insieme a consiglio e giunta, organi direttivi coesi e rappresentativi di tutti i territori e delle associazioni di rappresentanza, per fare della Camera di Commercio di Frosinone-Latina un interlocutore forte e credibile, sia nel rapporto con la Regione sia in ambito italiano ed internazionale.
Ringrazio i membri del consiglio camerale per la fiducia dimostratami ed è con responsabilità e il massimo impegno che assumo questo incarico con l’obiettivo di rappresentare al meglio il complesso e diverso mondo delle nostre imprese”.

Su quali basi svilupperà la sua azione programmatica?
“Quello di valorizzare i caratteri distintivi dei nostri due territori e al contempo guardare al futuro, impegnandosi a fare ciò che è meglio nell’interesse del sistema economico pluriterritoriale.
Tre gli obiettivi che sintetizzo con: Sviluppo, Sostenibilità, Competenze”.

Adesso la Camera di Commercio di Frosinone-Latina ha una massa critica più ampia, più coesa e con maggiore capacità di pesare sulle scelte. Ma le difficoltà del Paese peseranno. Lei ha esperienza e determinazione, come possono essere superate le difficoltà che le imprese hanno davanti?

“Sono consapevole che non sarà facile ed è per questo che ho sollecitato di ricercare insieme un modello di governance diverso inclusivo, condiviso, innovativo e partecipativo.
Un modello che per l’importanza di questa nuova sfida dovrà segnare un netto taglio con il passato, guardando avanti verso nuove sfide. Ho detto che abbiamo l’obbligo morale di provarci.
Dobbiamo provarci, mettendo da parte rivendicazioni personali e campanilismi, puntando su lavoro e competenze.
Ridisegniamo insieme un modello virtuoso ed inclusivo, che possa realmente aiutare le imprese, rispettoso dei territori, delle rappresentanze.
Oggi abbiamo una opportunità straordinaria”.

Quali opportunità lei vede e che la Camera di Commercio di Frosinone-Latina dovrà cogliere?
“A livello europeo sono stati ultimamente delineati i programmi di sviluppo attraverso il Recovery Fund, una strumento che consentirà all’Italia di ricevere circa 65 miliardi a fondo perduto – 70% da spendere entro il 2022 – cui si aggiungono 127 miliardi di prestiti, per un totale di 209 miliardi da impiegare in progettualità coerenti con il “Piano nazionale di ripresa e resilienza” appena tracciato dal Governo italiano.
Su questo tema bisognerà capire insieme quale potrà essere il ruolo della nostra Camera, in una nuova composizione che ci vede più forti e meglio attrezzati, in termini dimensionali, al fine di delineare le strategie utili ai nostri territori per intercettare tali risorse”.

Presidente Acampora lei ha presentato all’assemblea delle proposte di lavoro, di impegno comune per centrare degli obiettivi. Li può ricordare?
“C’è molto da fare. Oggi ci sono numerosi interventi di politica industriale orientati ad innalzare la competitività delle imprese italiane attraverso misure fiscali, investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo.
Parlo di Industria 4.0, che significa che per le nostre imprese è indispensabile aprirsi alle nuove tecnologie abilitanti, alle competenze digitali e a nuovi modelli di business, che oggi sono prioritari per generare una nuova cultura imprenditoriale.
Su questo tema, per esempio, la Commissione europea ha proposto che almeno il 20% degli investimenti provenienti dal Fondo per la Ripresa vada a finanziare la transizione digitale ed è qui che noi come nuova Camera di Commercio dobbiamo assolutamente avere un ruolo fondamentale.
La carenza di infrastrutture digitali, sono un problema che le aree industriali da sempre lamentano ed il recente lock down ha dimostrato con evidenza i limiti del divario digitale dei nostri territori.
Il completamento della rete a banda larga o in fibra per tutte le aree industriali è un requisito ormai imprescindibile per una moderna ed efficace gestione dell’impresa”.

Lei ha parlato anche di nuove e prossime opportunità. Quali?
“Un’opportunità per tutti noi e dovremo investire sui temi delle Smart Cities e sulle Strutture di Rural 5G nelle aree a vocazione agricola, per consentire un salto di qualità nella gestione delle colture con l’utilizzo delle più moderne tecniche delle coltivazioni. Dobbiamo migliorare e ampliare i servizi di accompagnamento e orientamento delle micro, piccole e medie imprese – in stretta sinergia con la filiera formativa, e qui penso ai nostri ITS – , con il mondo associativo, con il mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico; tutto questo deve avvenire coniugando l’innovazione alla sostenibilità”

Può farci qualche esempio concreto?
“Certo, dobbiamo puntare sui Competence Center perché è indispensabile stimolare il rapporto tra le nostre aziende e le nostre Università, attraverso una struttura di laboratori in cui sviluppare tecnologie ed idee provenienti sia dal mondo imprenditoriale che da quello accademico, incrociando le diverse competenze.
Dobbiamo incominciare ad investire sui due macrotemi sui cui le Università locali stanno già operando: Scienza della Vita, che abbraccia il settore chimico farmaceutico, la sanità e l’agricoltura; Meccatronica, che abbraccia il settore metalmeccanico, elettrico e software”.

Presidente lei oggi ha l’attenzione di centinaia di imprese, di aziende, di imprenditori e maestranze che saranno chiamate a dare una spinta condivisa alle sue iniziative. È un ruolo impegnativo, come lo vive?
“La sfida sarà trovare l’equilibrio tra peculiarità, identità culturali, vocazioni produttive di entrambi rispettando le reciproche diversità, sapendo che siamo due territori che già condividono tante affinità. L’operazione da compiere è trovare quel fattore moltiplicativo aggregativo che deriva dalla somma che non è solo una questione di numeri, perché il nostro Ente oggi è chiamato a esprimere le ambizioni di un territorio più ampio e articolato, con una responsabilità ancor più importante e che deve ispirarsi ai seguenti principi: L’aggregazione, in quanto noi tutti Consiglieri saremo chiamati a collaborare al fine di accrescere la coesione territoriale e massimizzare l’efficacia degli sforzi da compiere e le ricadute sul sistema economico; La trasparenza, in uno sforzo costante di informazione e dialogo con l’esterno e di valutazione delle progettualità; La condivisione delle competenze in uno spirito partecipativo che vedrà ognuno di noi consiglieri impegnato attivamente”.

Presidente Giovanni Acampora a conclusione della sua ampia, accorata e puntuale relazione ha chiesto un forte impegno comune, ha parlato con una metafora calcistica. Ci può riassumere?
“Dovremmo tutti noi lavorare come una squadra, tenendo presente sempre che il fuoriclasse ti fa vincere la partita ma la squadra ti fa vincere il campionato”.
“E per vincere il campionato la nostra squadra deve necessariamente lavorare e condividere anche con le Associazioni come Unindustria che oggi ha legittimante espresso il proprio candidato, la Cna e tutte le altre che compongono questo importante Ente e che ci vedono oggi su posizioni contrapposte .
Sarà una Governance condivisa, estremamente bilanciata che vedrà la giusta rappresentanza con una forte ed autorevole vice Presidenza Vicaria, ed una ulteriore , come previsto dalla norma, vice Presidenza”.

Infine presidente Acampora lei ha chiesto unità, coesione e indicato un futuro di rilancio. Lei ha chiuso la relazione scandendo delle parole, le può ripetere?
“Ci hanno chiesto di affogare o galleggiare e noi oggi abbiamo scelto di volare. Tutto insieme ce la faremo”.

Complimenti Presidente e buon lavoro!

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