martedì, 20 Ottobre, 2020
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“La scuola sicura”

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Nella mia “scuola sicura” attualmente ci sono 3 classi in quarantena con 5 contagiati e persone con sintomi e in attesa di tampone. Chi di competenza con le orecchie tappate e gli occhi chiusi continua imperterrito a guardare la corsa al contagio di tutti gli studenti. Ci viene detto che siamo degli irresponsabili, che la nuova ondata di contagi è colpa nostra, che è colpa della movida se siamo di nuovo a più di 5000 contagi, ci viene detto che siamo noi adolescenti la causa del picco.

Gli autobus sono stracolmi, le scuole non sono in grado di rispettare le misure di sicurezza o molto spesso non provano nemmeno a farlo. Le mascherine dei professori molto spesso sono abbassate, i banchi attaccati e le classi e i bagni non igienizzati. Veniamo presi in giro da persone che dovrebbero proteggerci, la didattica a distanza è secondo il governo la scelta peggiore al momento, io da studentessa posso dire che il lavoro che ho svolto durante il periodo di didattica a distanza è stato di gran lunga maggiore rispetto a quello svolto nei miei 13 anni di scuola in presenza, inoltre considerando la situazione catastrofica dei trasporti pubblici e l’espandersi dei contagi nelle scuole non capisco veramente come possa essere possibile che non sia stata ancora attivata di nuovo questa modalità.

Vi giocate sempre la carte del “gli studenti non hanno voglia di fare nulla” quando in realtà voi non avete voglia di capirci ne di trovare soluzioni che siano accettabili, noi studenti ci sentiamo presi in giro e sentiamo il peso di tutto quello che sta succedendo sulle nostre spalle. La nostra adolescenza e la nostra istruzione sono nelle mani di persone che non hanno intenzione di smuoversi dalle loro posizioni privilegiate e protette, il cui unico interesse è quello di mantenere il loro posto.

Vogliamo studiare, vogliamo imparare e vogliamo essere preparati ad affrontare la vita, ma vogliamo farlo in sicurezza, senza dover affrontare l’inferno ogni giorno per raggiungere la nostra scuola e senza il costante timore che possa accadere qualcosa. Non dico che siamo perfetti, siamo molto spesso incoscienti e la movida è un problema che va affrontato.

Abbiamo sbagliato e continuiamo a sbagliare, vedendo i nostri amici e stando senza mascherina, dimenticandoci molto spesso di quello che ci sta accadendo in torno, siamo molto spesso incoscienti e non sto cercando di giustificarci o di nascondere la verità, ma siamo ragazzi che vanno protetti e impuntarsi su una scelta che è obiettivamente sbagliata lo trovo scorretto nei confronti di tutto il sistema scolastico, con questo non voglio assolutamente dire a chi di competenza come svolgere il proprio lavoro, ma vorrei porre una domanda a chi magari si interesserà a quello che ho scritto. Ma se la scuola è il posto più sicuro al momento, perché abbiamo il terrore di andarci?

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