mercoledì, 23 Giugno, 2021
Politica

L’appuntamento di Sanit Vincent. Una Green Economy con un Partito Ecologista che abbia salde radici cattoliche

Far crescere una nuova politica è possibile. Sensibilità, coraggio e concretezza nel difendere le ragioni dello sviluppo e dell’ambiente. Essere così al servizio delle parole di impegno e speranza di Papa Francesco.

Dalla Enciclica promossa da Papa Francesco, “Laudato Si’”, alle azioni concrete per la difesa dell’ambiente e creare un nuovo fronte politico ambientalista.

“la Discussione” continua nei suoi editoriali e proposte a impegnarsi sul tema Papale e della tutela del Pianeta che sarà al centro dell’incontro annuale che terrà la “Fondazione Dc” dal 9 all’11 Ottobre a Saint Vincent. Appuntamento a cui hanno dato la loro adesione esponenti di governo con il premier Conte, dell’opposizione con il presidente Silvio Berlusconi, del mondo cattolico, economico e sociale.

La marea di fango, i fiumi che straripano, i ponti che crollano, il triste bilancio dei dispersi, dei morti delle economie rase a zero. Sono immagini che si ripetono che segnano le cronache dei giornali, delle televisioni, dei social. Volti disorientati, spaventati, increduli nel vedere un pacifico torrente trasformarsi in un demone in piena che trascina tutto con se.

Di fronte alle immagini delle catastrofi in pochi, pochissimi si chiedono il perché un temporale, un addensarsi di nuvole nere, l’inizio della pioggia ormai viene considerato l’annuncio di una imminente catastrofe? Sono interrogativi che hanno risposte chiare e univoche: sono il frutto della attività distruttiva dell’uomo quando perde il contatto con la natura, la ragione, e punta ad uno sviluppo non più rispettoso, dell’ambiente, dell’eco sistema. L’uomo abbatte ciò che ci ha protetto dalle piene, alberi, argini, aree di deondazione fluviale, ha intasato le foci di sbarramenti, spesso di incuria, talvolta di spazzatura. Così ha natura si ribella.

A dircelo e ricordarci i limiti dell’azione dell’uomo non è solo la scienza, ma sono le parole potenti di Papa Francesco nella sua enciclica “Laudato Si’”. Il Santo Padre esorta tutti a proteggere la natura, a metterci:

“al servizio di un altro tipo di modello di sviluppo, più sano, più umano, più sociale e più integrale”. È una indicazione che noi raccogliamo con forza, con impegno, con entusiasmo. Le nostre giornate a Saint Vincent parleranno certo di politica con i protagonisti nazionali e ce ne saranno tanti, dialogheremo su temi di grande attualità come l’economia, la pandemia, ci confronteremo sul lavoro, sull’impegno civile e sociale. Ma soprattutto rifletteremo sulla enciclica papale, perché non solo è un monito al rispetto del Creato ma ci sprona a fare di più, a farci carico di progetto ambizioso quello di proporre un cambiamento, di essere costruttori di un mondo nuovo dove l’ambiente sia al centro della nostra vita. Siamo convinti da Cattolici e da semplici cittadini che questo progetto va esaltato e fortificato con idee innovative sul piano della buona politica. Lo abbiano proposto e lo sollecitiamo ancora, bisogna farsi carico della nascita di un partito ecologico che sappia essere aperto, libero e attento alle sensibilità delle nuove generazioni, della promozione di uno sviluppo armonico, che sappia soprattutto dialogare con le forze produttive, con le imprese, con la scienza, con i progetti più innovativi della tecnologia. Siamo una civiltà che fonda il suo benessere sulla scienza e sul rispetto della persona, oggi dobbiamo aggiungeresti rispetto e tutela della natura. A Saint Vincent la “Fondazione Dc”, con i suoi leader avrà molto da dire e proporre. Noi vogliamo anticipare nei contenuti questa sfida. Parliamo e gettiamo le basi del Partito Ecologista che abbia una spiccata radice cattolica, sappia valorizzare le parole e le indicazioni di Papa Francesco, che sappia esprimere al meglio quel sentimento che oggi molti italiani nutrono: rispettare la natura, rispettare l’ambiente significa avere più occasioni di crescita, di cultura, di socialità, più opportunità economiche con l’affermarsi della Green Economy. Siamo ad una svolta e se ci riusciremo la pioggia servirà a dissetare i campi non più a distruggererli.

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