lunedì, 28 Settembre, 2020
Maddalena Gissi
Attualità

Anno scolastico. Gissi (Cisl): troppi ritardi, una scuola su quattro non inizierà le lezioni

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Una percentuale che la Cisl indica come “sottostimata” ma già di per sé appare una ipotesi disastrosa.
Secondo Maddalena Gissi, segretaria della Cisl scuola: “Una scuola su quattro presenta criticità per l’inizio dell’anno scolastico e non riaprirà regolarmente. Ed è una percentuale sottostimata. Questo significa”, calcola la Cisl, “che le tante difficoltà organizzative e logistiche costringeranno i dirigenti scolastici a definire orari a giorni alterni e frequenze parziali, e ricorrendo anche alla didattica a distanza. Non dimentichiamo che anche per la Dad è necessario avere docenti in cattedra che al momento non sono stati ancora nominati”.

Come è invece noto, sottolinea con disappunto la Cisl, la ministra Azzolina ripete spesso in ogni occasione:  “È tutto sotto controllo. Ci siamo preparati ad affrontare i problemi ad uno ad uno. Se ci saranno bambini positivi interverrà il dipartimento di prevenzione territoriale. Sono convinta che la scuola è il posto più sicuro di tutti in questo momento. La scuola inizierà il 14, è stato fatto un lavoro straordinario. Ci siamo preparati, sistemando spazi ed eseguendo lavori di edilizia leggera. A fine giugno abbiamo dato linee guida precise”.

“Se ci sono incertezze”, fa presente la segretaria nazionale della Cisl scuola, “sono dovute più all’informazione distorta che viene data che non alle regole che noi abbiamo dato e che sono precise – ha detto ancora Azzolina – Sono sicura che le famiglie e il personale scolastico sanno esattamente cosa devono fare. È già successo”, conclude la Gissi, “qualche caso in Italia in cui si sia trovato in classe un bambino malato e la scuola è già ripartita da giorni. Ci sono protocolli e procedure precise da applicare”.

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