martedì, 22 Settembre, 2020
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Lavoro

Stirpe (Confindustria): “Contratti, con la Cisl pronti al dialogo”. E la segretaria Furlan incalza: il Governo convochi i sindacati

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“Siamo perfettamente d’accordo con quanto ha detto Anna Maria Furlan sulla necessita di riprendere il confronto dal Patto per la Fabbrica”. Così il Vice Presidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali Maurizio Stirpe ha commentato le parole del segretario della Cisl intervenuta a radio anch’io, con l’auspicio di poter sgomberare il campo dalle polemiche “strumentali e dalle rivendicazioni ideologiche” e si possa, secondo Stirpe “finalmente, ripartire con un dialogo franco e costruttivo su temi concreti”.
Il Vice Presidente di Confindustria per il lavoro e le relazioni industriali ricorda che la sua associazione è sempre stata favorevole ad un accordo su un terreno del dialogo e la reciproca comprensione dei problemi del lavori, della tassazione e della produttività.

“Confindustria non mai pensato di bloccare i rinnovi dei contratti né, tantomeno, ha intenzione di smantellare il contratto nazionale”, ricorda ancora Stirpe, “Al contrario. Vogliamo dargli più forza, applicando correttamente le regole che abbiamo condiviso nel Patto per la Fabbrica. Occorre, però mettere al centro, almeno delle relazioni sindacali, la produttività e la crescita. Dobbiamo cominciare a farlo noi perché è un nostro dovere.

Come ha sottolineato il Presidente, Carlo Bonomi, questo deve essere il nostro contributo per costruire un futuro migliore. Non sarà un percorso facile”, conclude Stirpe, “ma siamo convinti che, lavorando seriamente, ce la faremo”. E per la Cisl il dialogo è aperto anche con il governo. “È successo che ci siamo ritrovati d’accordo su alcuni concetti fondamentali a partire dal fatto che le parti sociali devono contribuire a creare le condizioni positive, soprattutto visto il momento che stiamo affrontando, per la ripartenza”, sottolinea Anna Maria Furlan, leader della Cisl, “E insieme vogliamo partecipare attivamente al confronto con il governo per definire le priorità d’intervento per il rilancio del Paese. Abbiamo già presentato le nostre priorità agli stati generali. Per titoli: servono investimenti su formazione, innovazione,  ricerca e infrastrutture e anche nel sistema sanitario utilizzando il Mes. Abbiamo letto che ogni ministero sta lavorando alle sue proposte che mi sembrano davvero tante”. Dopo le proposte le attese. “Adesso ci aspettiamo che palazzo Chigi ci convochi”, auspica la segretaria della Cisl, “come abbiamo chiesto alla fine di luglio ma senza finora avere una risposta positiva. Incontreremo i singoli ministri ma la cabina di regia è la presidenza del Consiglio”.

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