martedì, 22 Settembre, 2020
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Economia

Danni all’agricoltura. Coldiretti: stop a piante esotiche e semi, invasioni di insetti alieni con un danno di un miliardo per le nostre produzioni

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Mettere in guardia dalle piante esotiche che arrivano in Italia, molte dalla Cina, con loro ecco il proliferare di insetti “alieni” che poi aggrediscono le colture locali e ne fanno scempio. Non è una esagerazione da fiction televisiva ma la realtà secondo lo studio della Coldiretti che da tempo monitora il fenomeno delle “invasioni” di insetti e microrganismi che sono arrivati nelle campagne italiane soprattutto con le piante ed i semi dall’estero.

Una proliferazione silenziosa quanto pericolosa che secondo i calcoli della Confederazione ha causato danni per oltre un miliardo nel 2019 con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico. I problemi per Coldiretti sono oggi avvalorati dalla decisione di Amazon di vietare la vendita di semi e piante straniere negli Stati Uniti dopo che migliaia di pacchi sospetti, molti provenienti dalla Cina, sono arrivati nelle case di tutto il mondo durante l’estate. “Una scelta”, ricorda la Coldiretti, “spinta dalle preoccupazioni delle autorità americane per la facilità delle vendite di semi e piante sui siti web con il rischio della diffusione di infestanti, insetti e malattie dannose per l’agricoltura americana”. La situazione in Italia da tempo desta preoccupazione nei campi, infatti, gli agricoltori sono alle prese con insetti nuovi, resistenti ai normali trattamenti e aggressivi al punto da attaccare anche le specie autoctone.

“Un pericolo”, prosegue la Coldiretti, “che riguarda anche l’Italia dove si è verificata una vera invasione di specie aliene dannosi alle coltivazioni arrivati, più o meno direttamente, dal gigante asiatico”. La Coldiretti punta l’indice sui controlli e le norme “colabrodo” europee.

“Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo”, denuncia la Coldiretti, “che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari.

Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni”.

Dal moscerino dagli occhi rossi (Drosophila suzukii) che colpisce la frutta al cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus) fino alla cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto polifago che colpisce oltre 300 diversi vegetali, che ha messo in ginocchio i produttori italiani, per la mancanza di nemici naturali, con circa 740 milioni di euro di danni provocati nel solo 2019 e 48mila aziende agricole italiane colpite. Senza dimenticare il batterio della Xylella che è stato introdotto con molta probabilità dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam che ha devastato gli uliveti del Salento.

“Per effetto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione si moltiplica l’arrivo di materiale vegetale infetto e parassiti vari”, osserva infine la Coldiretti, “che provocano stragi nelle coltivazioni e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione e di intervento sia a livello comunitario che nazionale, anche con l’avvio di una apposita task force”.

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