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Mattarella: “Contro le droghe serve uno sforzo corale del Paese”

Al Quirinale la ‘Giornata mondiale contro abuso e traffico illecito’: il Capo dello Stato ringrazia comunità, famiglie e operatori impegnati nel recupero dei giovani
sabato, 27 Giugno 2026
2 minuti di lettura

La lotta alla droga come responsabilità nazionale, sociale e civile. Sergio Mattarella ha scelto il Quirinale, “casa comune per tutti noi cittadini italiani”, per dare un segnale alla ‘Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga.’ Nel Salone dei Corazzieri, davanti a operatori, famiglie, rappresentanti delle comunità terapeutiche e del mondo scientifico, il Presidente della Repubblica ha indicato il contrasto alle dipendenze come un fronte decisivo per il futuro del Paese. Il Capo dello Stato ha spiegato di aver accolto “con convinzione” la proposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, di ospitare al Quirinale l’iniziativa. Una scelta, ha chiarito, pensata per ribadire “quanto sia fondamentale l’impegno su questo fronte” e per esprimere la “riconoscenza della Repubblica” verso chi lavora ogni giorno nel recupero, nella prevenzione, nella cura e nella ricerca.

Al centro del suo intervento Mattarella ha posto il valore della persona. Le testimonianze ascoltate durante l’incontro, ha osservato, provenivano da punti di vista diversi: il servizio pubblico, le comunità, le società scientifiche, le famiglie, i ragazzi impegnati nei percorsi di uscita dalla dipendenza. Esperienze distinte, ma unite da un principio comune: nessun intervento può funzionare se non guarda alla persona nella sua interezza.

Desiderio del futuro

Il Presidente ha parlato della ricerca di sé, del desiderio di futuro e della fatica che accompagna molti giovani. “È un percorso comune per tutti i ragazzi, quello di cercare sé stessi, trovare séstessi, la strada che si ha davanti”, ha detto. L’incontro con la droga, però, moltiplica difficoltà, ostacoli e freni. Per questo, ha aggiunto, è ancora più meritorio il cammino di chi riesce a uscirne e a riconquistare la propria prospettiva. Mattarella ha rivolto un ringraziamento forte a chi sostiene questi percorsi: comunità, strutture pubbliche, volontari, ricercatori, operatori e familiari. Ha ricordato che il patrimonio principale di ogni Paese è rappresentato “dalla generazione che sale, dai bambini, dai ragazzi, dai giovani”. Prendersene cura, offrire prospettive e sottrarli alle insidie della droga, ha spiegato, costituisce una priorità collettiva.

Restituire vita e futuro

Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato

Il Capo dello Stato ha richiamato anche i dati illustrati da Mantovano, definiti un segnale di pericolo tale da richiedere “uno sforzo corale del Paese, pubblico e privato, delle istituzioni, della società, delle sue varie componenti”. Da qui il riconoscimento verso chi, in ambiti differenti, si occupa di dipendenze senza limitarsi alla repressione, ma con l’obiettivo di restituire vita, relazioni e futuro. “Anche soltanto il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile”, ha affermato Mattarella. Il recupero di tanti giovani attraverso comunità, strutture e volontari, ha aggiunto, rappresenta “un patrimonio che arricchisce il nostro Paese”. Nel suo saluto finale il Presidente ha ringraziato Mantovano per l’opera di impulso, coordinamento e raccordo svolta su un tema che ha definito decisivo per l’Italia. “Grazie per quanto fate e auguri per i vostri impegni”, ha concluso il Presidente.

Marco Dalfovo, ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano

All’incontro sono intervenuti Marco Dalfovo, già ospite della Comunità terapeutica di San Patrignano; Luciano Giammarino, operatore della Comunità terapeutica ‘Nuovi orizzonti’; Serena Baldassarre e Amos Giovannini, genitori di Riccardo, ospite della Comunità terapeutica ‘Il ponte’; Gianni Giuli, direttore del Dipartimento delle dipendenze patologiche dell’Ast Macerata; Aurora Verona, ospite della Comunità terapeutica ‘Pars’.

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