Le autorità di Chicago hanno avviato un’indagine shock dopo il ritrovamento di oltre 50 corpi conservati in modo improprio all’interno della South Chicago Chapel, un’impresa di pompe funebri nella zona sud della città. L’intervento è scattato giovedì, mesi dopo che i residenti avevano segnalato un “fetore persistente” proveniente dall’edificio. L’ufficio del medico legale della contea di Cook ha confermato che gli investigatori hanno trovato resti umani in vari stadi di decomposizione, molti dei quali conservati in un’area non refrigerata.
Le autorità statali hanno sospeso la licenza di Johanna Morgan, fondatrice della South Chicago Chapel nel 2022, sostenendo che la continuazione dell’attività rappresenti “un pericolo per la sicurezza e il benessere pubblico”. Il Dipartimento per la Regolamentazione Finanziaria e Professionale dell’Illinois ha descritto condizioni “deplorevoli”: infestazioni di roditori, larve sui corpi e totale assenza di refrigerazione. La situazione è aggravata dal fatto che l’impresa è gestita da una coppia già coinvolta in precedenti irregolarità.
Il marito, Clark Morgan, presidente della società, aveva visto la propria licenza revocata nel 2024 per esercizio abusivo della professione e “condotta non professionale”. Le autorità hanno ricordato che la coppia gestiva anche un crematorio chiuso per cattiva gestione delle salme. Non sono stati effettuati arresti, ma la polizia di Chicago ha confermato che l’indagine è in corso. Intanto emergono testimonianze drammatiche: Latasha Johnson, 55 anni, ha raccontato che il funerale di sua madre si è tenuto proprio giovedì, poche ore prima dell’arrivo delle autorità. Ora dovrà identificare i resti dopo l’autopsia. Il caso solleva interrogativi profondi sulla supervisione delle imprese funebri e sulla protezione delle famiglie in lutto. Per Chicago, è una ferita aperta che richiederà risposte rapide e trasparenti.





