venerdì, 4 Dicembre, 2020
Lavoro

Scuola: Anief “serve almeno il doppio di organico attuale docenti”

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“Le 50 mila assunzioni autorizzate con il Decreto rilancio non bastano. La pianta organica attuale, comprensiva dell’organico di fatto, per la scuola dell’infanzia conta di circa 80 mila docenti, 83.393 docenti al 31/08/2018. Anche se gli ambienti scolastici possono essere ripensati come ambienti di apprendimento, nel rispetto delle misure di sicurezza generali e di quelle specifiche per il Covid-19, lo stesso non si potrà fare con il personale. Lo sdoppiamento delle classi, e quindi la creazione dei piccoli gruppi, sarà possibile solo con il raddoppio dell’organico attuale, servono solo alla scuola dell’infanzia altri 80 mila docenti”. Così il presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico, commenta l’incontro in videoconferenza, con tutte le organizzazioni sindacali, presieduto dalla viceministra Ascani, nel corso del quale ha rappresentato “le proprie proposte e manifestato le criticità esistenti”. Per l’organico del personale Ata, soprattutto collaboratori scolastici, secondo Pacifico “le caratteristiche e la peculiarità del sistema scolastico zero-sei richiedono una continua igienizzazione degli attrezzi, degli spazi e dei giochi. L’attuale dotazione organica del personale Ata non potrà assolvere a tali richieste”.

“L’organico Ata è ridotto al minimo – prosegue Pacifico – e anche per loro servono rinforzi, abbiamo molte scuole con un solo collaboratore scolastico in servizio, che oltre alla pulizia dei locali è anche addetto alla sorveglianza, alla sicurezza ed alla assistenza dei minori nell’utilizzo degli spazi e dei servizi igienici”. Per il sindacato, serve inoltre rassicurare le famiglie sul tempo scuola: “dovremmo dire alle famiglie se riusciremo a mantenere il tempo scuole attuale, 7.30 – 17.30 con pre e post scuola. In caso contrario quali alternative offriamo alle famiglie? Infine, ci auguriamo che, per la fascia zero-tre l’intervento dello Stato sia consistente con un intervento strutturale, di tipo economico, che intervenga a sostegno dei comuni, soprattutto di quelli medio-piccoli che da soli non reggono il peso della ripartenza. Ciò, al fine di garantire un servizio fondamentale alle lavoratrici madri ed anche di calmierare le richieste dei comuni in cambio del servizio alle famiglie”. “Per una sicura e ordinata ripartenza servono risorse concrete e adeguate, serve coraggio e determinazione, questo l’invito della delegazione Anief alla viceministra Anna Ascani”, conclude. (Italpress)

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