venerdì, 10 Luglio, 2020
Politica

Fase-2. La destra fa la libertaria, la sinistra diventa fascista e gli italiani fanno i runner

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Una cosa che non possiamo sopportare, nello spettacolo della Fase-2, è la riproposizione su basi nuove di vecchi schemi. Quelli che hanno preceduto il contagio (il potere mediatico assoluto dei politici), e quelli che hanno accompagnato il contagio (il potere mediatico assoluto dei virologi, scienziati, degli epidemiologi, dei burocrati dell’Oms etc).

Diciamo la verità. Al di là delle competenze (massimo rispetto per il lavoro specifico), al di là dei diverbi, delle polemiche, degli interessi, non se ne può più delle esternazioni dei “Soloni in camice bianco”. Anche perché, finora le loro riposte sono state tutte virtuali, approssimative e insoddisfacenti. Ancora non sappiamo, nell’ordine, se il plasma cura o no, non sappiamo l’importanza reale delle mascherine, la trasmissione agli animali, l’origine cinese e la presenza del virus nell’aria, nell’acqua etc, la correlazione tra morti degli anziani e i vaccini antinfluenzali. Tutto annegato e annega oggi, in una ostentata volatilità, vestita di scientismo accademico e complicità inconfessabili.

E la beffa sarebbe, da domani in poi, ascoltare di nuovo in tv a tutte le ore del giorno, i politici da osteria, i demagoghi della pancia, i populisti da salotto, i lobbisti cinici, i governanti incompetenti e i giornalisti asserviti al pensiero unico. Sempre gli stessi. Per non parlare dei sondaggisti, sbagliano previsioni da una vita e nessuno li caccia.

È squallido e desolante, vedere una destra che vuole la sicurezza e l’autorità dello Stato contro l’immigrato, auspicare l’insicurezza dei cittadini, pur di ripristinare la libertà e far ripartire l’economia. E’ deprimente vedere una sinistra che per decenni si è identificata con la democrazia, i diritti, la Costituzione nata dalla Resistenza, pur di combattere il fascismo nuovo e vecchio, l’uomo dei pieni poteri, (Berlusconi, Salvini, Orban), inneggiare ora all’uomo forte di Palazzo Chigi e ai suoi pieni poteri; inneggiare al governo che salta il parlamento, comprime le libertà, o che occhieggia al modello cinese. Sinistra concorde con uno Stato etico-sanitario-puritano, che controlla congiunti, amici stabili e che ha messo nei suoi decreti prima i cani e poi i bambini.

Effetto-overdose destinato, tra l’altro, a perpetuarsi. Anche perché dopo i politici, gli esperti di corsia dell’angoscia e della paura, potrebbero arrivare nuovamente i tecnici a insegnarci i numeri e le ragioni religiose dei prestiti Ue.
Ma la più grande delusione, purtroppo, è stata ed è, il popolo italiano. Nella Fase-1, si è ripartito equamente in apocalittici, complottisti, paranoici, negazionisti e furbetti della passeggiata,superando la destra e sinistra. Adesso sembra ignorare il piattino internazionale che si sta preparando. Italioti pronti a genuflettersi a Bruxelles (i prestiti a debito), e che non vedono l’ora di iniettarsi il vaccino nelle vene o di scaricarsi l’app che monitorerà pure l’aria che respireranno. Un Grande Fratello spietato, ovviamente ma per “il nostro bene”.

A giudicare dalle cronache, la prima giornata, di semi-libertà dei nostri compatrioti, che ha segnato il passaggio dagli arresti domiciliari al “tana libera tutti”, è stata solo uno sbattersi per strada, un danzare per le vie, mangiare con i parenti, fare i runner isterici nei parchi, o battere le mani in balcone come scimmie ammaestrate (ultima declinazione dei canti-modello X Factor).

Se questa è l’idea di libertà degli italiani, andiamo bene. Altro che indignazione e coscienza civile. Qui siamo ormai ai criceti che girano sulla rotellina, alla mosca che corre dentro il bicchiere. Criceti e mosche pure felici.
Non c’è speranza? Forse una bella crisi economica potrebbe smuovere le acque. E asciugare molte pance.
Rivedere tanto individualismo di massa, dopo uno slancio illusorio di bene comune, è veramente triste. (Io_Speciale)

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