venerdì, 19 Luglio, 2024
Esteri

Raid israeliano a Gaza e negoziati sugli ostaggi al Cairo. Video implorante della soldatessa che scuote Tel Aviv

Idf: eliminati decine di terroristi. La clip di Daniella Gilboa diffusa dai famigliari

Proseguono le operazioni delle forze israeliane nella Striscia di Gaza, dove sono stati eliminati “decine di terroristi”: lo riporta l’Idf su Telegram.

“Le truppe dell’Idf stanno continuando l’operazione antiterrorismo a Gaza City, in seguito all’intelligence che indica la presenza di infrastrutture terroristiche di Hamas e della Jihad islamica nell’area. Finora le forze hanno eliminato decine di terroristi e localizzato numerose armi nella zona”, si legge nel messaggio.

“Inoltre, l’Idf continua l’attività operativa nello Shejaiya, sopra e sotto terra. Le truppe hanno eliminato numerosi terroristi e localizzato armi tra cui equipaggiamento da cecchino, Rpg, granate e fucili AK-47. Inoltre, sono state distrutte infrastrutture terroristiche e un percorso sotterraneo”, prosegue l’Idf. “Le truppe dell’Idf stanno continuando un’attività operativa mirata basata sull’intelligence nell’area di Rafah, nel sud di Gaza. Ieri le truppe hanno eliminato decine di terroristi in combattimenti ravvicinati e attacchi aerei coordinati con l’Aeronautica. Ieri l’Aeronautica ha colpito ulteriori obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza, tra cui strutture militari, pozzi sotterranei e infrastrutture terroristiche”.

Trattative sugli ostaggi

Una delegazione israeliana definita “di alto livello” è arrivata al Cairo a bordo di un aereo privato dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, per partecipare ai negoziati su Gaza. Secondo fonti informate all’aeroporto del Cairo “la delegazione comprende 6 alti funzionari responsabili del dossier sullo scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi, e proseguirà i negoziati di ieri con il mediatore egiziano guidato dal ministro Abbas Kamel, capo dell’intelligence egiziana, e quello americano, guidato da William Burns, capo dell’intelligence americana”

Scuola bombardata

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito “terroristi” che utilizzavano “una scuola” a Nouseirat nel centro della Striscia di Gaza.

L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito “terroristi” che utilizzavano “le strutture di una scuola nella zona di Nuseirat”, nel centro della Striscia di Gaza, nella notte tra lunedì e martedì. Una fonte medica dell’ospedale Al-Awda di Nouseirat ha detto all’AFP che la sua struttura ha ricevuto diversi feriti a seguito di un attacco a una scuola gestita dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa).

Nell’attacco, avvenuto sabato scorso, secondo fonti palestinesi ci sono stati 16 morti e 50 feriti.

Il video della soldatessa

I familiari di Daniella Gilboa, tenuta in ostaggio da Hamas, hanno acconsentito alla pubblicazione di un video girato durante la prigionia che il gruppo palestinese aveva diffuso a gennaio. La clip è nota ma buona parte dei media israeliani aveva deciso di non pubblicarla. Lo riporta The Times of Israel. All’inizio della clip, Gilboa si identifica come una soldatessa rapita dalla base di Nahal Oz il 7 ottobre. Afferma di essere in prigionia da 107 giorni, sebbene la data del video non possa essere verificata. Nel video Gilboa non risparmia critiche al governo israeliano. “Sono sotto il fuoco e i bombardamenti per 24 ore al giorno – racconta – e ho molta paura per la mia vita. Una volta le vostre bombe mi hanno quasi ucciso”. “Dove eravate il 7 ottobre quando sono stata rapita dal mio letto, dove siete ora? – si chiede – perché io, in quanto soldato, dovrei sentirmi abbandonata e gettata via?”. Poi Gilboa chiede al governo di fare il suo “lavoro, come necessario: riportateci a casa vivi”.

Il Forum delle famiglie degli ostaggi israeliani aveva già diffuso a maggio.. Le scene mostravano il rapimento di cinque osservatrici militari della base di Nahal Oz il 7 ottobre scorso da parte di Hamas, tra cui appunto Gilboa. Il filmato, ripreso dalle telecamere dei miliziani di Hamas, dura circa tre minuti ed è stato modificato, tagliando le scene che mostrano quanti vennero uccisi nel corso dell’attacco alla base situata nel sud di Israele, vicino al confine con la Striscia di Gaza.

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