sabato, 22 Giugno, 2024
Lavoro

Anaao-Assomed su responsabilità professionale: obblighi assicurativi disomogenei

Obiettivo: minimizzare eventi avversi e contenziosi con più formazione

Sul decreto che riconfigura i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, l’Anaao commenta sostenendo che si può “guardare favorevolmente al Decreto attuativo della Legge 24/2017 rispetto agli obblighi assicurativi e alla garanzia del ristoro economico che ne derivano per il paziente, vittima di eventi avversi occorsi in ambito sanitario; tuttavia crediamo rimangano ancora troppo disomogenei, per diffusione, gli strumenti previsti dalla stessa Legge necessari a ridurre il rischio clinico. Infatti l’applicazione di tutti gli strumenti che le Aziende Sanitarie pubbliche e private sono chiamate ad utilizzare per mettere in sicurezza i percorsi di cura, rappresentano, insieme alla corretta applicazione delle Linee guida l’aspetto fondamentale nell’impianto normativo della Legge 24/2017, avendo come finalità quelle di minimizzare l’incidenza dell’evento avverso e il contenzioso che ne consegue.”

Più formazione

Per l’Associazione degli assistenti ospedalieri questiobiettivi sono da perseguire naturalmente “nel bene supremo del cittadino utente e nell’interesse degli Esercenti le Professioni Sanitarie, ma rappresentano una reale opportunità anche per ridurre la spesa relativa ai premi assicurativi, se ne derivasse la possibilità di un Sistema di Controllo con la specifica funzione di sorveglianza e supervisione dei comportamenti “virtuosi” delle Aziende Sanitarie.” Tra questi comportamenti “virtuosi” per altro non dovrebbe mancare anche la formazione del personale, sia perché è parte integrante di quel complesso meccanismo di miglioramento della qualità assistenziale, sia perché l’onere della formazione non ricada totalmente sul professionista e per non demandare all’Assicurazione le conseguenze dell’eventuale insufficiente assolvimento degli obblighi formativi.

Qualità delle prestazioni

Infine perché si possa pensare ad un’adeguata applicazione e ad una reale compliance tra gli aspetti giuridici da un lato e la complessità del sistema sanitario dall’altro, perché il decreto non rimanga la mera elencazione di aspetti assicurativi ma rappresenti un passo avanti nel riconsegnare all’assistenza sanitaria quel tema della “qualità delle prestazioni” e della “ottimizzazione dell’outcome, occorre ridefinire il sistema stesso negli aspetti organizzativi, partendo dai processi di lavoro e dalle loro necessità, dalle risorse umane e da quelle materiali; immaginiamo tutto questo sia difficile se non impossibile da realizzare a invarianza di spesa o con risorse economiche sempre più povere destinate alla sanità”.

SSN dia risposte dignitose

Continueremo – scrive la Commissione Assicurazioni Anaao Assomed – a puntare la nostra attenzione su tutti questi aspetti, sia a garanzia di chi opera sia a garanzia di chi usufruisce delle prestazioni, nella convinzione che, solo attraverso un dialogo leale e maturo tra le parti coinvolte, si possa concepire un Servizio Sanitario Nazionale in grado di dare risposte dignitose e coerenti all’importanza del bene salute”.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Brambilla (CSRIP): la spesa per il welfare va separata dalla quella pensionistica

Ettore Di Bartolomeo

È davvero finita la parabola Johnson?

Federico Tedeschini

Sanità pubblica. Medici e sindacati: stanchi di gridare senza risposte

Maurizio Piccinino

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.