sabato, 22 Giugno, 2024
Energia

Bollette domestiche: il 52% degli utenti si concentra soltanto sulla prima pagina per conoscere importo e scadenza

“Un italiano su due al momento della consultazione delle bollette di luce e gas presta attenzione solo a importo e scadenza o sfoglia velocemente tutte le pagine, avendo difficoltà nel comprendere voci di spesa, costi fissi e variabili e prezzi applicati”. È ciò che emerge da una indagine 2024 commissionata da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che ha intervistato un campione rappresentativo di 2.058 utenti residenti in Italia, sulle abitudini, comprensioni e soddisfazioni dei consumatori in merito alle bollette energetiche. Vi sarebbero troppi elementi che compongono le bollette e da parte dell’utente poca predisposizione nel comprendere le reali cause di un rincaro energetico.

Le abitudini

Più della metà degli intervistati si concentra soltanto sulla prima pagina, ritenendo in ogni caso poco chiare le informazioni inerenti a costi fissi e variabili, oltre ad avere difficoltà nel comprendere le tariffe e i prezzi applicati. Infatti, riguardo alle modalità di lettura, 4 intervistati su 10 dichiarano di sfogliare velocemente tutte le pagine. In particolare, in merito all’età degli intervistati, nell’indagine si è riscontrato soprattutto che più l’età dell’utente aumenta e meno riesce a capire se il prezzo da pagare è quello per cui si è sottoscritto il contratto.

Conoscenza e soddisfazione

Secondo i risultati, escludendo l’importo da pagare che per ovvie ragioni è il primo elemento che si osserva, chi in famiglia si occupa delle bollette presta particolare attenzione al consumo di energia per il periodo di fatturazione (29%); si riscontra poi un altro 23% circa che si concentra sulla modalità di pagamento. A seguire, il dettaglio delle voci di spesa e le tariffe applicate nel periodo, rispettivamente con valori pari al 15,1% e 13%. Ciò che invece interessa meno sono le imposte applicate sul consumo energetico, tanto che appena il 5% ritiene sia prioritario guardare. Per chi non riesce a comprendere la bolletta, i principali ostacoli sono rappresentati dal dettaglio tra costi fissi e variabili, dal dettaglio delle voci e dalle tariffe dell’energia applicate nel periodo.

Le voci meno chiare

In merito alle voci che gli intervistati ritengono meno chiare, spiccano dunque il dettaglio dei costi, delle varie voci di spesa e dei prezzi applicati per il periodo, tutti elementi citati da almeno un intervistato su due. Infatti, oltre al dato anagrafico, le principali criticità che complicano la lettura della bolletta agli utenti sono, per il 58,3%, proprio il dettaglio tra costi fissi e variabili, seguito dal 55,1% che si perde tra le voci di spesa e dal 52,3% che non comprende come vengano applicate le tariffe dell’energia nel periodo.

Un modello di bolletta unificato

Il 70% del campione intervistato sostiene con forza che un modello di bolletta unificato migliorerebbe la semplicità, la comprensibilità e l’uniformità dei contenuti della stessa. Per circa due intervistati su tre, la bolletta relativa all’utenza domestica dovrebbe contenere un riferimento agli indici di mercato. Una visione, che ha spinto Assium a lanciare congiuntamente a Consumerismo “una raccolta firme per l’introduzione in bolletta del prezzo unico in kWh (energia) e metro cubo (gas), come già avviene ad esempio per i carburanti” ha spiegato il presidente di Assium, Federico Bevilacqua. Anche Giovanni Riccobono, responsabile dello Sportello Energia +Tutela di Consumerismo No Profit, suggerisce di “verificare frequentemente il contatore, anche perché non sempre l’anomalia è ben evidente in bolletta, così da poter tempestivamente segnalare il guasto e correre immediatamente ai ripari”.

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