giovedì, 30 Maggio, 2024
Economia

Il debito torna a salire, 2.872 miliardi

Bankitalia: “In aumento le entrate tributarie”

Sono due le notizie comunicate ieri dalla Banca d’Italia su cui riflettere. La prima, di certo non positiva, è che il debito pubblico è tornato a salire a febbraio dopo il calo di gennaio. La seconda è che, nello stesso mese di riferimento, le entrate tributarie nel bilancio dello State sono aumentate, per la gioia del governo.

Nuovo record

Entrando nello specifico, a febbraio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 22,9 miliardi rispetto al mese precedente, facendo ‘schizzare’ a 2.872,4 miliardi. Secondo i dati di Bankitalia l’incremento è dovuto al fabbisogno (14,1 miliardi) e all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (8,6 miliardi, a 42,8). Vi ha inoltre contribuito l’effetto complessivo di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,3 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento è pressoché interamente riconducibile alle Amministrazioni centrali; il debito delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono infatti rimasti sostanzialmente invariati. Sono numeri, questi, che non fanno dormire sonni tranquilli al Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona che ha parlato di un nuovo record storico raggiunto dal debito e quindi di una pessima notizia, “anche se il prossimo cambio di rotta nella politica monetaria della Bce potrebbe dare all’Italia un sospiro di sollievo”. Il numero uno dell’Unc ha fatto presente che, con questi numeri, “se fosse un debito a italiano si tratterebbe di una cifra mostruosa, pari a 48 mila e 687 euro, se fosse a famiglia sarebbe addirittura pari a 108mila e 803 euro”.

Più fiducia

Passando sul tema delle entrate tributarie, l’Istituto di via Nazionale ha specificato che a febbraio sono state pari a 39,4 miliardi, in aumento del 13,2 per cento (4,6 miliardi) rispetto allo stesso mese del 2023. E che nel primo bimestre dell’anno le entrate tributarie sono state pari a 85,9 miliardi, in aumento dell’8,7 per cento (6,9 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato, per l’esecutivo, reso possibile proprio grazie alle nuove politiche attuate sul tema: “Ciò conferma la ripresa della nostra economia e la nuova e più proficua collaborazione percepita dai cittadini con il fisco, grazie alla nuova filosofia che sta alla base della nuova riforma sul fisco che questo governo sta portando avanti”, il parere della Deputata di Fratelli d’Italia in commissione Bilancio alla Camera Letizia Giorgianni. “I dati di Bankitalia”, spiega invece il deputato di FdI Francesco Filini, “certificano gli effetti positivi delle politiche fiscali dell’esecutivo e annichiliscono la falsità della propaganda della Sinistra. I tempi degli sprechi, dei bonus e del reddito a chi sta sul divano sono finiti”. È un dato importante che certifica l’efficacia delle politiche messe in campo dal governo Meloni per la rivoluzione del fisco: non più uno Stato vessatore, ma amico e dalla parte del contribuente”, il commento di Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera.

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