sabato, 18 Settembre, 2021
Società

Il Governo che vorrei

Anche in questa ultima emergenza del Coronavirus si è purtroppo dovuto constatare che è necessario avere al comando nei vari apparati dello Stato persone capaci e competenti e che in particolare vengano affiancate nel loro lavoro da consulenti, non nominati ma scelti, purché in possesso di elevate capacità professionali e di dimostrata esperienza nei loro specifici campi.

Una regia unica per ogni settore, in collegamento con gli altri, ma indipendente nelle proprie decisioni.

È assurdo che ogni Regione proceda in maniera autonoma e scoordinata dalle altre, è assolutamente necessario che si torni a una guida centrale che non si lasci influenzare da improvvisati e sedicenti esperti che che a mezzo stampa, radio e televisione continua sterilmente a dibattere su argomenti che conosce poco o che addirittura non conosce affatto, in qualche occasione mi è sembrato che stessero discutendo sul sesso degli angeli.

Per il bene e la funzionalità dello stato è necessario che nei posti guida del Governo non vengano messe figure di facciata, ma persone capaci e competenti che non arrechino ulteriori danni alla nazione.

Ipotesi: perché non avere una Camera dove possono essere elette persone di varia estrazione sociale ma che abbiano svolto un lavoro o una professione per almeno 20 anni e che quindi possono portare proposte e idee nuove a uno stato letargico e appesantito da una burocrazia asfissiante che rallenta ogni decisione come purtroppo sta avvenendo con l’attuale epidemia virale?

Da gennaio ad ora sono state fatte molte chiacchiere e pochi fatti, basti pensare che alla carenza di posti letto negli ospedali già da molto tempo in sofferenza, e che siamo siamo a tutt’oggi privi dei più elementari mezzi di protezione individuale tipo le mascherine; dimenticavo che quelle poche presenti sul territorio sono inefficaci e che sono state paragonate da qualche buontempone alla carta igenica, sich!!!

Tutte le proposte che provengono da questa nuova Camera dei deputati ricca di giovani preparati e capaci dovrebbero essere valutate, filtrate e approvate in tempi brevi da un nuovo senato costituito da cittadini di età superiore ai 65 anni che si sono distinti, nel corso delle loro attività lavorative per impegno, capacità e risultati.

Questo nuovo senato quindi, grazie a questi nuovi rappresentanti dotati di conoscenza ed esperienza nei vari settori, con saggezza e rapidità potrebbe approvare tutte le nuove proposte che arrivano dalla Camera dei deputati e renderle, in tempi brevi, esecutive.

Altro compito dei senatori dovrebbe essere quello di sollecitare la commissione dei giuristi a voler  finalmente fare piazza pulita di tutti i cavilli e lungaggini procedurali che da troppo tempo ostacolano, come pesanti catene, il procedere della nostra amata Italia.

La proposta è lanciata, per il bene della nostra Nazione, chi può si dia subito una smossa, grazie.

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