giovedì, 24 Giugno, 2021
Società

I riti della Settimana Santa senza fedeli

I riti della Settimana Santa si svolgeranno in assenza di fedeli, ma si potranno seguire in diretta streaming su Vatican News e in mondovisione secondo i consueti canali. “A motivo dell’attuale emergenza sanitaria internazionale – si legge infatti sul sito della Prefettura della Casa Pontificia –   tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgeranno senza la presenza” dei tanti pellegrini che tradizionalmente chiedevano di partecipare ai riti. Quindi, saranno senza pubblico anche tutte le celebrazioni che precedono la Pasqua, tra cui la Via Crucis al Colosseo, tradizionali appuntamenti che vedono confluire una gran massa di pellegrini e di turisti. Inoltre, fino al 12 aprile le udienze generali del Papa e le recite dell’Angelus “saranno fruibili in diretta streaming sul sito ufficiale di Vatican News” e attraverso i consueti canali di diffusione delle immagini in mondovisione.

I cattolici italiano, tuttavia, non devono sentirsi abbandonati. Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e  presidente della Cei, citando l’esempio del professor Giorgio La Pira ha sottolineato che “abbiamo nelle nostre mani un’arma molto più potente del coronavirus: è la corona del Santo Rosario”. “La Pira – ha proseguito il cardinale – diceva che la corona è un’arma più potente della bomba atomica. Io ero un ragazzo e pensavo che il professore esagerasse. Ora sono anziano e vi dico che le sue parole mi convincono: pregate! La corona del Santo Rosario è un ottimo strumento per la preghiera in famiglia”. “Mi colpiscono le parole di papa Francesco, esse sono una bellissima risposta per chi è sfiduciato, per chi si è lasciato andare, per chi si sente abbandonato”, ha proseguito il cardinale citandole: “A Dio stai a cuore proprio tu, tu che ancora non conosci la ricchezza del suo amore; tu che non hai ancora accolto Gesù al centro della tua vita; tu che forse per le cose brutte che ti sono capitate non credi più nell’amore”.

Di qui l’appello a tutti i fedeli: “Coraggio, non vi abbandoniamo, continuate ad adorare Dio in spirito e verità. Un giorno, e spero che possa venire il prima possibile per la volontà del Signore, tutte le nostre Chiese si riempiranno per cantare il Te Deum, il canto di lode e di ringraziamento al Signore, il canto della vittoria di Dio sul male”.

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