martedì, 5 Marzo, 2024
Esteri

Morta Armita Geravand, la ragazza iraniana picchiata perché non indossava l’hijab

La morte di Armita Geravand, la sedicenne iraniana che è rimasta in coma per 28 giorni dopo un presunto alterco con la polizia morale, ha suscitato indignazione in patria e all’estero. Gli attivisti per i diritti umani hanno accusato gli agenti di aver aggredito la ragazza perché non indossava l’hijab, un velo che è obbligatorio per le donne in Iran. Le autorità, al contrario, hanno insistito sul fatto che la ragazza fosse svenuta per un motivo sconosciuto. La morte di Armita ha evocato ricordi del caso di Mahsa Amini, una giovane donna che è morta in custodia nel settembre 2022 dopo essere stata detenuta dalla polizia morale per aver presumibilmente indossato l’hijab in modo improprio. Le proteste antigovernative, ancora in corso, sono scoppiate in tutto il Paese quando Amini è morto dopo tre giorni di coma.

Condividi questo articolo:
Sponsor

Articoli correlati

Consiglio Ue: basta impunità per crimini di guerra

Lorenzo Romeo

Si è spenta a 58 anni Ida Colucci, ex direttrice del Tg2

Redazione

Domani lʼultimo saluto a Michela Murgia

Ettore Di Bartolomeo

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.