giovedì, 9 Febbraio, 2023
Società

Rottamazione ter, il 28 si paga. Un milione in coda per i versamenti

Inizia il conto alla rovescia per un milione di contribuenti che entro il 28 febbraio 2020 sono tenuti a versare la prima rata della rottamazione-ter. Venerdì infatti scade il termine stabilito dalla legge per il versamento della rata prevista dal piano dei pagamenti, piano comunicato nei mesi scorsi agli interessati e disponibile in copia, con i relativi bollettini, sul sito internet dell’ente di riscossione.

È importante la data del 28 febbraio perché è tassativo rispettare i termini di scadenza delle rate perché solo così si consente di mantenere i benefici della “rottamazione” che altrimenti verrebbero meno in modo irrevocabile.

La legge prevede infatti che il mancato, insufficiente o tardivo pagamento di ma sola rata – con una tolleranza di cinque giorni prevista per legge – fa decadere l’efficacia della agevolazione, il debito non potrà essere più rateizzato e l’agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.

Con i prossimi pagamenti siano quindi alla cosiddetta “Rottamazione ter” varata nel 2018 che prevede la possibilità di estinguere i debiti iscritti a ruolo, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Secondo le previsioni fatte i cittadini che hanno chiesto le agevolazioni sono oltre un milione, e si tratta di contribuenti in regola con le precedenti scadenze e quindi hanno il via libera al pagamento della rata del 28 febbraio.

È stata anche redatta una classifica per regione, troviamo in testa il Lazio con 181.334 contribuenti chiamati alla cassa, seguito dalla Campania (144.039) e dalla Lombardia (137.555). Dopo le prime tre regioni si posizionano Puglia (83.820), Toscana (81.203), Emilia Romagna (64.479), Calabria (61.782), Veneto (60.246), Piemonte (60.014), Sardegna (46.081), Liguria (30.111), Abruzzo (27.525), Marche (25.712), Umbria (22.516), Friuli Venezia Giulia (14.815), Basilicata (12.985), Trentino Alto Adige (6.720), Molise (6.339) e infine la Valle d’Aosta con 2.118 contribuenti.

Sulle modalità di versamento non ci sono troppe alternative, è possibile pagare la rata agli sportelli della propria banca, oppure agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale della agenzia delle entrate portale e con l’App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli.

Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili (i cosiddetti crediti certificati) maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Sul portale sono attivi i servizi online per richiedere la copia della “Comunicazione delle somme dovute” con i relativi bollettini. È importante avere a mente le diverse scadenze. Chi ha aderito alla rottamazione-ter, infatti, ha la possibilità di pagare quanto dovuto in massimo 18 rate in 5 anni, secondo la scelta effettuata in fase di adesione.

Le prime due scadenze erano fissate a luglio e novembre. Per le restanti rate, ciascuna di pari importo, i termini di scadenza sono fissati al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. Date delle scadenze che valgono per ogni anno.

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