domenica, 25 Febbraio, 2024
Missione Conoscenza

Umanesimo digitale della conoscenza e persona

“L’unico modo per predire il futuro è inventarlo”. Si è vero lo dico spesso. Ma l’aforisma di Alan Key è un mantra che risuona nei nostri labirinti dell’anima e del cuore tra passione e spirito creativo. È l’alba di un nuovo Mondo, quella di una nuova era cioè “la digitalizzazione della conoscenza” e dell’e-learning. Una società della conoscenza che punta direttamente ai processi cognitivi dell’animo umano. Un Mondo che attraversa il cammino della “comunità digitale” , dove il Pianeta nel suo esserci è “pars pro toto” come dice Papa Francesco. Dove le città si trasformano in ‘Città della Conoscenza’ (CityKnow). L’unità del tutto si evolve in un mondo digitale “di alta educazione”. Le università diventano “i-university” – università digitali. La società della conoscenza e l’unione dei saperi ha richiesto multidisciplinarietà. Come già da me sostenuto sulle pagine di questo quotidiano, siamo dentro gli Obiettivi dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile e sul rafforzamento della terza missione della conoscenza tra accessibilità per tutti e per tutte le età (Obiettivo 4) esaltando al contempo la qualità dell’educazione e il trasferimento del sapere “sinergico, condiviso e partecipativo” nella relazione sociale e civica con il territorio (Obiettivo 11). Fondare la Città della Conoscenza diventa l’obiettivo. Al centro c’è la “persona iperconnessa”, con una forte connotazione di interazione tra nuove frontiere dell’apprendimento e della costruzione delle competenze. L’apprendimento digitale è volano dell’inarrestabile cambiamento rapido, veloce e netto, spazio-tempo su mappe algoritmiche neurocibernetiche. La comunità educante si modifica e sperimenta nuovi progressismi pedagogici tra storia sociale e sociologia della relazione. La terza missione della conoscenza si evolve. Il trasferimento dei saperi contribuisce alla costruzione della società e diventa missione originale per la “co-produzione della conoscenza” con le parti sociali e la società civile. È tempo di lanciare il dibattito che metta in relazione la ‘persona’ e le ‘persone’ con le università digitali/telematiche per un rinnovato e ritrovato umanesimo sociale e digitale al servizio dello sviluppo umano integrale.

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