giovedì, 20 Febbraio, 2020
Attualità Editoriale

La legalità motore dell’economia

Il traffico di droga e di armi, la gestione illecita rifiuti tossici, la tratta degli esseri umani, lo sfruttamento della prostituzione, i meccanismi di alterazione della libera concorrenza consentono alle mafie di generare un business di oltre 150 miliardi di euro all’anno. Un ammontare sottratto al circuito dell’economia legale che boss, sodali, gregari e fiancheggiatori utilizzano per acquisire rami d’azienda, entrare nell’assetto societario di imprese apparentemente “pulite” ovvero per l’acquisto di beni immobili attraverso il ricorso alla intermediazione fittizia di persona, vale a dire coinvolgendo soggetti poveri in canna che si ritrovano proprietari di complessi turistici ed alberghieri, parchi lussuosi, ecc. Nonostante tutto, però, questo circolo vizioso può essere spazzato via. Oltre all’azione repressiva della magistratura e delle forze dell’ordine è necessario l’impegno da parte di tutti i cittadini: ognuno di noi, giorno per giorno, può effettuare scelte che contrastino questi fenomeni. La legalità, dunque, opzione dal basso, può diventare motore della società e dell’economia.

A questo tema sarà dedicata la “Conversazione con Gherardo Colombo” in programma il prossimo 19 febbraio nell’aula magna del Liceo Galileo Galilei di Piedimonte Matese. L’iniziativa è voluta e organizzata da Coldiretti Campania e Ue.Coop, di cui l’ex pubblico ministero, noto al grande pubblico per la sua partecipazione al Pool “Mani Pulite”, è presidente nazionale.

Si parte proprio dall’ultima “fatica letteraria” dell’autore, “Sulle Regole”. Gli studenti potranno poi fare le loro osservazioni e domande, analizzando i contenuti della pubblicazione. La tappa casertana è parte di un tour che l’ex magistrato sta portando nelle scuole italiane attraverso una riflessione pubblica sulla giustizia e sull’educazione alla legalità. In questa attività incontra ogni anno circa 250 mila studenti in tutta Italia e proprio per tale attività ha ricevuto il Premio nazionale “Cultura della Pace 2008”. Partecipano al dibattito numerose personalità del mondo delle istituzioni, tra cui la dirigente del Liceo Bernarda De Girolamo, il direttore di Ansa Campania Angelo Cerulo, il vescovo, monsignor Orazio Francesco Piazza, il colonnello Emanuele De Santis, Comandante del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”, la direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Luisa Franzese, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone e il vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello.

L’iniziativa culturale i questione ha, dunque, una forte valenza educativa, perché si propone di aiutare gli studenti coinvolti a sviluppare la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette.

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