sabato, 13 Luglio, 2024
Società

Perugia-Assisi. In 10 mila alla marcia per la pace

I giovani come “sentinelle dell’umanità”. È l’imprenditore e stilista, Brunello Cucinelli a descrivere in una frase il senso della: “Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità”, svolta tra Perugia e Assisi. Ad animarla i ragazzi di 119 scuole e 71 università italiane che aderiscono alla rete per la pace e la fratellanza.

“Trasformiamo il futuro”

Ad aprire il corteo i giovani con tra le mani uno striscione con la scritta: “Trasformiamo il futuro”, dedicata alla formazione e al protagonismo dei giovani.
In diecimila, secondo una prima stima degli organizzatori, si sono uniti in un percorso sui passi di San Francesco per raggiungere Assisi. Tra i protagonisti dell’iniziativa Brunello Cucinelli, e con lui alla partenza del corteo erano presenti l’assessore del Comune di Perugia Gabriele Giottoli che ha ringraziato i partecipanti e ha dato il benvenuto nella città di Aldo Capitini, ideatore della Marcia. In rappresentanza della Regione Umbria ha parlato il vicepresidente Roberto Morroni che ha sottolineato come: “deve essere sempre vivo uno slancio ideale anche se la pace è il risultato di un processo tra popoli e stati”.

Solidarietà all’Emilia-Romagna

La “marcia dei giovani” così l’ha definita Flavio Lotti, coordinatore del Comitato promotore Marcia PerugiAssisi, “è tornata per la terza volta da quando è scoppiata la guerra in Ucraina”.
Durante la prima parte di avvio della Marcia, si sono alternati sul palco vari interventi per ricordare e testimoniare la solidarietà alle popolazioni alluvionate per la tragedia in corso in Emilia Romagna.

No alla psicosi bellica

Per gli organizzatori della Marcia hanno aderito 280 realtà associative e sono 150 gli enti locali da tutta Italia che hanno partecipato. A loro sono arrivati i saluti e ringraziamenti della presidente della Provincia di Perugia Stefania Proietti. Anche Monsignor Ivan Maffeis, vescovo di Perugia, ha augurato: “buon cammino ai costruttori di pace”. “C’è urgente bisogno”, ha sottolineato Monsignor Ivan Maffeis, “di affermare una comunicazione non ostile, ci vogliono comunicatori disposti a dialogare per bloccare la psicosi bellica. La via delle armi non assicura stabilità e indebolisce la pace”. Dal palco hanno preso la parola, tra gli altri, Enza Pellecchia, coordinatrice della Rete delle Università italiane per la pace, e Ali Sohna, rifugiato, per ricordare pure le vittime in mare. All’arrivo ad Assisi, alle ore 14, la firma di un documento comune tra i partecipanti per dare vita al “Patto educativo” per investire sui giovani.

Trovare soluzione di Pace

“I nostri giovani sono le sentinelle dell’umanità e credo che ben presto si arriverà anche ad una contemporanea pace di Vestfalia”, ha detto Brunello Cucinelli, parlando con l’inviato Ansa. L’imprenditore, presente alla partenza dell’edizione speciale della Marcia, ha poi affermato: “Io credo che stiamo andando verso un secolo speciale, che io trovo particolarmente bello. Anche se abbiamo una guerra in corso, sono però convinto che i saggi dell’umanità troveranno una soluzione ben presto, ne sono sicuro”. “Mi ha sempre affascinato la Guerra dei trent’anni in Europa”, ha ricordato Cucinelli, “quando dopo stanchi di anni di conflitti, non i grandi capi ma i loro collaboratori decisero di far pace. Penso che anche la nostra pace di Vestfalia arriverà”.

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