venerdì, 27 Novembre, 2020
Lavoro

Artigiani, basta leggi inutili e fisco inapplicabile

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Troppe leggi fiscali, troppe norme, via una burocrazia dispendiosa e dannosa per le imprese. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, ha deciso di abbattere un tabù su fisco, evasione e burocrazia, proponendo una maxi riforma del sistema con l’obiettivo di semplificare e ridurre la pressione fiscale.

La proposte della CNA sono il “primo passo per l’abrogazione degli adempimenti inutili”.
“La semplificazione del sistema fiscale sulle imprese”, scrive con puntiglio la Confederazione, “è tra le priorità per favorire la crescita economica”. Progetti e proposte sono state presentate al tavolo per la semplificazione del fisco con il Ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone e del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Carbone. Per la CNA il sistema fiscale italiano resta troppo complicato nonostante alcuni tentativi di riforma. Le proposte presentate dalla CNA si articolano in due direzioni: interventi di sistema e misure di semplificazione che possono essere varate rapidamente.

Entrando più nel merito la CNA chiede il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per “tipologia di soggetto; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali; la concreta non retroattività delle disposizioni tributarie e la “Costituzionalizzazione” dello Statuto del contribuente”. Per la CNA deve esserci anche il “divieto di introdurre oneri burocratici a seguito dei controlli fiscali senza che sia posta in essere alcuna valutazione di efficacia dei diversi provvedimenti”.

L’ambizione, forse irrealizzabile della CNA è quella di realizzare un “fisco amico” presentando alcune misure che possono essere adottate rapidamente. Tra queste l’abrogazione di tutti gli adempimenti diventati superflui, la cancellazione dell’Irap compensando le minori entrate tramite l’istituzione di una imposta addizionale all’IRES, l’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica dei corrispettivi per gli imprenditori che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante; la revisione del decreto fiscale in materia dell’obbligo di versamento in modo distinto delle ritenute fiscali operate sulle ore lavoro dei dipendenti utilizzati per l’esecuzione di ogni singolo appalto.

Ancora la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa valuta come indispensabile per fare sicurezza e una boccata di ossigeno al sistema, “il riordino in testi unici di tutte le disposizioni fiscali per tipologia di soggetto, al fine di consentire più agevolmente ai contribuenti di reperire in una sola legge le informazioni afferenti alla propria sfera fiscale; la stabilità nelle disposizioni che impongono gli adempimenti fiscali, al fine di garantire certezza e risparmio di costi di consulenze alle imprese”. Inoltre tra le richieste c’è la “concreta irretroattività delle disposizioni tributarie e la “Costituzionalizzazione” dello Statuto del contribuente, per consentire alle imprese una pianificazione fiscale; il divieto di introduzione di oneri burocratici a seguito dei controlli fiscali senza che sia posta in essere alcuna valutazione di efficacia dei diversi provvedimenti”.

La CNA ha indicato anche misure di semplificazione della macchina fiscale che possono essere varate in tempi rapidi, ad esempio: “l’abrogazione degli adempimenti ormai divenuti superflui in ragione della fatturazione elettronica e della memorizzazione/trasmissione dei corrispettivi, obblighi di comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate finalizzati ai controlli, lo “split payment”, il “reverse charge”, nonché tutte le limitazioni all’esercizio della compensazione orizzontale tra tributi”.

Tra le numerose rischierete di semplificazione c’è “L’esonero dall’obbligo di memorizzazione elettronica dei corrispettivi per gli imprenditori che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante, in quanto l’obbligo del rilascio del documento “commerciale” al cliente al momento dell’effettuazione dell’operazione impone all’imprenditore la necessità di dotarsi di strumenti tecnologici con caratteristiche di praticità che potrebbero incidere sulla relativa spesa rispetto ad un comune registratore telematico a postazione fissa”. Infatti oltre al problema burocratico e fiscale si aggiungono le “difficoltà di operare in zone prive di connessione internet”.

“La revisione profonda”, sollecita infine la Confederazione degli artigiani, “delle norme introdotte dal cd “decreto fiscale” in materia dell’obbligo di versamento in modo distinto delle ritenute fiscali operate sulle ore lavoro dei dipendenti utilizzati per l’esecuzione di ogni singolo appalto, considerate le enormi difficoltà attuative per gli operatori; l’abrogazione dell’IRAP compensando le minori entrate tramite l’istituzione di una imposta addizionale all’IRES”.

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