lunedì, 28 Settembre, 2020
Economia

Confindustria, festa a Torino per i 110 anni di attività. All’iniziativa presenti storici, amministratori ed economisti

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Conto alla rovescia per i 110 anni di Confindustria. Per il compleanno sono previste diverse iniziative, sia territoriali che di studio, l’incontro più significativo di terra sabato primo febbraio a Torino. Ci saranno esponenti di spicco del mondo confindustriale, della cultura e del giornalismo tra cui Paolo Mieli. “Una linea sottile e luminosa”, si legge nella nota di presentazione della giornata di festa e di studio organizzata da Confindustria, “tra passato e futuro. Da un lato i 110 anni passati, patrimonio di visioni pionieristiche e potenti, dall’altro il futuro, da costruire insieme: al centro, Confindustria”.  L’associazione rivendica con orgoglio l’ambizione degli industriali di aver creato più benessere e occasioni di crescita per l’Italia, i suoi cittadini e naturalmente per il tessuto imprenditoriale.
“Oggi come ieri”, prosegue Confindustria, “moltiplicatori di valore, perchè la nostra impresa è generare benessere, sviluppo, innovazione”.
“A Torino, celebriamo il Paese”, sottolinea ancora la Confederazione degli industriali, “Quell’Italia che oggi è uno dei Paesi più avanzati al mondo, per il quale in 110 anni abbiamo elaborato visioni e strategie, tracciato linee per il progresso, sostenuto battaglie, in un confronto mai facile tra governi e forze produttive, imprese e sindacati, per la diffusione dell’occupazione e del benessere”. Confindustria, con un filo di lirismo che si addice alle ricorrenze insiste nel rivendicare il suo ruolo di associazione attenta alle ragione generali di un Paese che ha in sé potenzialità, valori di impresa e concretezza.
“Una missione, che da sempre sentiamo nostra: sostenere la libertà d’iniziativa dei singoli, il talento, l’innovazione, la crescita”, prosegue la nota di presentazione, “Con vocazione europeista, per uno sviluppo responsabile e sostenibile, oltre le rivalità nazionali e barriere protezionistiche. La nostra heritage visionaria è un viaggio tra i fermenti imprenditoriali, creativi e scientifici, e l’evoluzione socioeconomica dell’Italia. L’anima del Paese e di Confindustria: la base per costruire insieme una riflessione collettiva sulle sfide del domani, perché il domani è già qui, oggi”.
Questo il programma previsto per sabato 1 febbraio che si terrà a Torino alle Officine Grandi Riparazioni di Corso Castelfidardo. L’apertura dei lavori si terrà alle 9.15 con gli accrediti. Alle 10 il saluto di
Dario Gallina, Presidente Unione Industriale Torino, a seguire Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo. Ci sarà poi l’atteso intervento introduttivo del giornalista e storico, Paolo Mieli, “Dal 1910 al 1957”.
Alle 10.30 colloquio con gli storici Valerio Castronovo e Rosario Forlenza. Castronovo presenterà l’anteprima del volume: “La cultura italiana dal Novecento al nuovo millennio” edito Rizzoli Dal 1958 al 1993. È previsto un colloquio con Romano Prodi e l’economista Innocenzo Cipolletta, “Dal 1993 verso il futuro”. Alle 13 il colloquio con il politologo Marc Lazar. Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Boccia, Presidente Confindustria che sarà intervistato da Antonio Polito, Editorialista del Corriere della Sera.

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