venerdì, 14 Giugno, 2024
Cultura

Musei e cultura: l’Italia guida l’Egitto nella digitalizzazione

L’Italia ha assunto il ruolo di guida nella digitalizzazione del settore museale e culturale in Egitto, grazie anche all’attività dell’Ambasciata del nostro Paese a il Cairo e al successo del Museo Virtuale sul Patrimonio Culturale, supportato dal ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, promosso dal ministero della Cultura. Un primo passo, questo, nel segno del dialogo e della comprensione tra culture e popoli, celebrato dalle migliaia di visitatori della mostra virtuale e dai numeri record registrati presso il Museo Nazionale della Civiltà Egizia, il Museo Egizio e la Biblioteca Alessandrina, dove sono stati esposti i pannelli virtuali. Lo comunica la Farnesina.

Il Museo Virtuale sul Patrimonio Culturale offre un esempio di esegesi interpretativa in digitale del patrimonio culturale, combinando tre diversi modelli di digitalizzazione (digitalizzazione a 360°, animazione digitale 2.D e realtà virtuale interattiva 3D). Attraverso un itinerario virtuale realistico e dinamico ideato da Iovino è possibile visitare, anche con l’ausilio di cursori 3D e di alcune postazioni di realtà aumentata, alcuni dei monumenti più significativi del nostro Paese. L’obiettivo è quello accrescere tramite l’arte virtuale la consapevolezza di quanto sia importante proteggere e promuovere il patrimonio culturale quale eredità del nostro passato, fonte insostituibile di ispirazione e punto di riferimento della nostra identità. In occasione della tappa egiziana, sono state inoltre inaugurate una nuova camera a 360 gradi su Benevento, città simbolo del legame tra Italia ed Egitto per la presenza del Tempio e del culto di Iside, e una camera di realtà virtuale aumentata sul patrimonio comune tra Italia ed Egitto, insieme ad una mostra fotografica speciale delle città italiane ed egiziane.

L’Ambasciata d’Italia presso Il Cairo ha digitalizzato per la prima volta nella storia, sia a 360 gradi che in modello planimetrico 3D, il National Museum of Egyptian Civilization, con un focus virtuale speciale su alcuni reperti unici, tra cui lo scheletro di Nazlet Khater e le mummie di Amenhotep II e di Ramesses II. Sono stati anche digitalizzati il Museo delle Antichità e tutti i Musei Interni alla Biblioteca Alessandrina. Nei prossimi mesi verranno digitalizzati anche il Museo Egizio, il Museo di Arte Islamica, il Museo Greco Romano e il Museo Nazionale di Alessandria. Il Museo Virtuale, già esposto in Canada, sbarcherà anche ad Algeri, Tunisi e Rabat per poi approdare a Beirut e ad Amman rafforzando gli antichi legami tra le due sponde del Mediterraneo, verso una rete transnazionale di condivisione del patrimonio culturale che muova da quello italiano quale ponte tra culture, e sviluppando interconnessioni bilaterali tra l’Italia e Paesi dove il Museo farà tappa.

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