lunedì, 15 Aprile, 2024
Economia

La casa rimane l’investimento più sicuro per le famiglie italiane

I dati del report dell’Osservatorio Immobiliare Nazionale Fiaip evidenziano nel 2022 livelli di compravendita nel settore residenziale che non si registravano da oltre vent’anni, ossia il +3,5% rispetto al 2021, pari a 775 mila transazioni complessive. I valori di mercato sono risultati sostanzialmente stazionari, salvo aumenti nei grandi centri urbani (+5/10%), generati da una domanda che rimane alta a fronte di un’offerta sempre più ridotta, sia in relazione alla vendita che all’affitto. Per l’uso diverso dall’abitativo si registra invece un andamento delle compravendite (negozi +0,5% uffici -0,1% capannoni -0,3%,) e dei prezzi (negozi +0,2%, uffici +0,1% e capannoni -0,8%) sostanzialmente sulla stessa linea del 2021.

Questa tendenza conferma come la casa rimane la forma d’investimento più sicura per le famiglie italiane Accompagnato da un Focus sull’efficienza energetica nel settore immobiliare, realizzato da dieci anni in collaborazione con Enea e I-Com (Istituto per la Competitività), il report è stato presentato da Francesco La Commare, presidente del Centro Studi Fiaip, insieme a Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Enea di Efficienza energetica, e Franco D’Amore, vicepresidente I-Com con le considerazioni finali del presidente Fiaip Gian Battista Baccarini. Dal Focus sull’efficienza energetica è emerso che il 70% degli immobili nuovi sono nelle prime due classi energetiche (A e B), così come si è rilevato un +10% rispetto al 2021 di immobili ristrutturati nelle migliori classi energetiche.

Inoltre, il 56% del campione di circa 600 agenti immobiliari intervistati ritiene che nell’acquisto di un immobile ci sia la giusta consapevolezza dell’importanza dell’efficienza energetica, mentre il 58% ritiene che l’Ape aiuti a orientare le scelte degli utenti verso immobili di migliore qualità energetica. Infine, per il 57% degli intervistati lo strumento del Superbonus 110% ha decisamente avuto un’influenza rilevante per la dinamicità virtuosa del mercato immobiliare. “Dal rapporto emergono tre cose: il settore edilizio immobiliare è il vero motore dell’economia nazionale, si conferma un comparto trainante per l’economia. Aumentano le compravendite, i prezzi in linea generale sono stazionari, con delle punte di rialzo nei grandi centri urbani”, spiega Baccarini. “La cosa interessante è che scarseggiano le case da vendere e da affittare.

Questo credo imponga al governo delle politiche attive, introducendo delle linee guida per tutti i comuni affinché si metta a disposizione un piano strutturato di edilizia pubblica convenzionata e dei criteri incentivanti per l’edilizia privata”, aggiunge. “Dai dati emerge che l’andamento del mercato immobiliare è positivo. Il numero delle compravendite chiuse nel 2022 è in crescita: noi avevamo previsto una stima intorno a 775mila unità, forse si raggiungono anche le 785mila per il comparto residenziale”, commenta La Commare. “Il problema che forse si denota maggiormente è che forse manca l’immobile in offerta. C’è una altissima domanda, c’è una grande liquidità da parte dell’acquirente e una grande volontà delle banche a concedere mutui. Quindi un mercato sano che continua a crescere e si è ripreso rispetto agli anni di crisi degli anni precedenti”, sottolinea.

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