martedì, 21 Maggio, 2024
Società

La cosmetologa Alessandra Pessotto: come essere amici per la pelle

Cosmesi deriva dal termine greco Cosmo, ordine, che si contrappone al Caos e alla Notte. La cura di sé, della bellezza, del volto e del corpo è sempre esistita e si è evoluta al pari della conoscenza scientifica e della valorizzazione della persona intesa come unità tra corpo e mente Non solo creme e olii, ma una filosofia di vita che mette al centro la natura, e l’arte del bello. Di questo parliamo con la dottoressa Alessandra Pessotto, personaggio di rilievo nell’ambito della cosmetologia e cosmeceutica

Dottoressa Alessandra Pessotto, come nasce la sua passione per la cosmetologia la cosmeceutica?
Più che di intuizione, le mia formulazioni cosmetiche derivano da una sofferenza. Tenga presente che fin da giovane ho sofferto di un’acne severa e in quegli anni (80 e 90) non esisteva cura, neppure dermatologica. Molto probabilmente, il motore che ha determinato questa mia scelta professionale, è stato l’inconscio proprio perché non trovavo soluzioni al mio problema. Le dirò di più; non riscontravo benefici e comfort neanche nell’utilizzo di un latte detergente o perché troppo unto o perché troppo aggressivo o perché poco efficace come struccante. Al tempo, tra l’altro, ero costretta per coprire brufoli e cicatrici, a mascherarmi con fondotinta piuttosto coprenti e pesanti, niente a che vedere con quelli attuali molto più soft sebbene molto coprenti, frutto anch’essi di una cosmetologia moderna e all’avanguardia.
Poi è successo che quando mi sono specializzata in cosmetologia nasceva il peeling chimico grazie alla scoperta dell’Acido Glicolico che mi ha salvato la pelle.
Acido Glicolico che oltre ad aver dato vita alla Medicina Estetica, è stato introdotto in ambito cosmetico determinando la prima vera e propria svolta della Cosmesi in Cosmeceutica.
Questo è uno dei motivi principali che mi tiene legata agli esfolianti chimici, proprio perché personalmente ne ho testato gli effetti straordinari. C’è però una particolarità nel mio modo di creare cosmesi: l’abbinamento costante alla chimica, cosiddetta “amica” della pelle, a sostanze naturali, dalle proprietà nutrienti, non occlusive. I migliori risultati si ottengono proprio da questi mix calibrati; da una parte sollecitiamo ad esempio il turnover cellulare per avere una pelle uniforme ed idratata, dall’altra ne potenziamo la funzione di barriera ed il nutrimento attraverso materie prime naturali biocompatibili di alta qualità. E sulla qualità delle sostanze dovremmo aprire un capitolo a parte.

Qual’ è il futuro della cosmetologia?
Vedo un grande futuro per la cosmetologia. Quando formulo oppure sperimento nuove sostanze, sono solitamente pervasa da una sorta di eccitazione perché prima o poi, ne sono sicura, arriveremo, attraverso l’utilizzo di una crema, a spianare rughe e a riempire vuoti proprio in virtù delle materie prime altamente sofisticate di cui oggi dispone la cosmesi. E non è ancora finita.

Quali i principi attivi di primaria importanza contenuti nelle creme del suo marchio “Recare” e quali le linee e differenze rispetto a prodotti esistenti?
I principali attori in Recare Cosmetics sono i Peptidi e gli Esfolianti. I primi sono molecole molto potenti, studiate secondo metodi utilizzati anche in ambito farmacologico e vantano innumerevoli test di efficacia
I secondi invece sono molecole di ultima generazione, a rilascio graduale e solitamente microincapsulati in fosfolipidi e ceramidi in modo da non essere irritanti per la pelle.
Tengo a precisare però che anche il resto delle sostanze rientranti nella composizione dei prodotti Recare, data la loro affinità ai lipidi cutanei nonché il fatto di essere di prima qualità, risultano alla fine dei funzionali, concorrendo all’efficacia del prodotto stesso. Dico questo perché quando si parla di pelle si pensa quasi sempre al derma, ovvero alla sua porzione più profonda, il laboratorio di sintesi di collagene, elastina ed acido Jaluronico, a cui tutti, creme e trattamenti medici, mirano.

Lo strato corneo, ovvero la parte cutanea più superficiale che è quella esposta, quella che vediamo e tocchiamo, quella che curiamo con le creme, quella che manifesta lo stato di freschezza e giovinezza della pelle in generale, solitamente viene banalizzata. Invece è proprio ad essa che cosmetologicamente parlando, io focalizzo l’attenzione.
Infatti tanto più attraverso un prodotto in Crema riusciamo a creare un feeling con lo strato corneo, tanto più otteniamo risultati tangibili. E questo avviene solo grazie alle sostanze biocompatibili (solitamente di natura lipidica) che in un certo senso proteggono, vestono il principio attivo. Tali sostanze infatti, venendo  riconosciute dalle cellule cornee come qualcosa di familiare, saranno la chiave d’accesso affinché il cosmetico esplichi la funziona attribuitagli nella sua totalità.

Qual è la specificità dell’acido ialuronico che usa per i suoi prodotti?
L’Acido Jaluronico utilizzato in Recare è di recente introduzione nel mondo cosmetologico. Si tratta infatti di uno Jaluronico crosslinkato, ovvero uno Jaluronico che, similmente a quello che ritroviamo nei Filler, subisce una modificazione strutturale che gli consente di idratare più in profondità la pelle, di volumizzare maggiormente e perdurare più a lungo a livello cutaneo per un effetto long lasting superiore.

Quanto è importante una beauty routine?
Sicuramente per salvaguardare il nostro patrimonio pelle è fondamentale una beauty routine non solo quotidiana ma anche mirata e personalizzata. È chiaro che richiede tempo ma, come dico sempre alle consumatrici che mi seguono, è un atto d’amore verso noi stesse. E poi lo sappiamo benissimo che la costanza premia, anche in fatto di pelle è inutile ricorrere alle famose punturine se poi, una volta a casa, andiamo a dormire truccate oppure non utilizziamo per la notte un prodotto performante. Per non parlare poi della mancanza di una adeguata idratazione/protezione dalla luce, la mattina.

Quanto è importante l’idratazione per una pelle dall’aspetto sano?
La costanza ci permette di vedere i risultati, soprattutto quando si tratta della pelle, un organo lento , che si rigenera in un mese circa. È abbastanza difficile da accettare, soprattutto per noi occidentali che vogliamo tutto e subito, ma ci vogliano almeno 20 giorni di terapia cosmetica per intravvedere i primi risultati. È così , la bacchetta magica ancora non esiste.

Per ottenere un risultato e migliorare la grana della pelle, di idratazione con effetto anti age per quanto tempo bisogna essere “fedeli” alla propria crema?
Per essere costanti e soprattutto rimanere fedeli ad un cosmetico, oltre alla sua efficacia credo sia determinante la texture e la fragranza. Su questi due aspetti ho sempre lavorato molto per creare formule soffici al tatto, setose, elasticizzanti ma nel contempo veloci nell’assorbimento. Credo poi, soprattutto per un discorso di clima, molto più umido rispetto al passato, che anche  le pelli più secche amino texture che non rimangano in superficie. Quello che oggi cerchiamo maggiormente è il comfort cutaneo.

Per un prodotto amabile quanto è importante la texture e la profumazione?
Notevole poi è la mia personale ricerca in campo olfattivo. La fragranza completa il cosmetico, per quanto di natura scientifica esso sia. Quando applichiamo una crema, anche l’olfatto vuole la sua parte. Oggi sempre più si parla di neuro cosmesi proprio perché un cosmetico deve essere appagante non solo in termini di risultati ma deve soddisfare anche aspettative di tipo sensoriale.
Insomma, a mio avviso, una formula cosmetica risulta un successo quando i talenti di un formulatore si combinano anche a quelli di un profumiere.

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