venerdì, 27 Gennaio, 2023
Economia

Mobilità elettrica: l’Italia rischia di non sfruttare i fondi Pnrr

I fondi del PNRR per la mobilità elettrica, pari a oltre 700 milioni di euro, rischiano di diventare inutilizzabili senza un rapido intervento del governo sulle misure attuative. I criteri e le modalità per l’impiego delle risorse, infatti, risultano per diversi aspetti inapplicabili nella pratica, mettendo a rischio l’obiettivo di installare con i finanziamenti Ue oltre 21.000 nuovi punti di ricarica per i veicoli elettrici (di cui almeno 7.500 lungo le strade extraurbane e 13.755 in città). È quanto emerge dalla nota di Motus-E, l’associazione italiana degli stakeholder della mobilità elettrica.

“L’Italia rischia di perdere un’occasione irripetibile”, sottolinea il segretario generale di Motus-E, Francesco Naso, spiegando che “la somma a disposizione contribuirebbe a realizzare nella Penisola una rete di ricarica ad alta potenza tra le più capillari d’Europa, alimentando lo sviluppo di nuove filiere nazionali e la creazione di posti di lavoro”. “Il tempo a disposizione per intervenire è poco ma l’esecutivo ha tutti gli strumenti e le competenze per risolvere il problema e garantire un utilizzo efficace delle risorse messe a disposizione dalla Commissione Ue. Un’opportunità simile ha riflessi economici positivi sull’intero Sistema Paese oltre a poter dare un deciso impulso alla mobilità a zero emissioni”, aggiunge.

Sponsor

Articoli correlati

Cabina regia Pnrr, 9 miliardi per la ricerca

Ettore Di Bartolomeo

PNRR: 64 progetti da 4,63 Mld per reti elettriche resilienti

Emanuela Antonacci

Anche il Pnrr deve aiutare a superare il gender gap

Angelica Bianco

Lascia un commento

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:
Usando questo form, acconsenti al trattamento dei dati ivi inseriti conformemente alla Privacy Policy de La Discussione.