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Drone avvistato a Monaco, voli sospesi. In Romania cresce l’allarme Nato. Zelensky avverte: “Mosca prepara nuovi raid”

Lo scalo tedesco chiuso per un’ora dopo la segnalazione di due piloti. A Galati due feriti. Meloni: “A rischio la sicurezza europea”. Kiev denuncia cinque morti nei raid russi e colpisce obiettivi petroliferi.
domenica, 31 Maggio 2026
2 minuti di lettura

I voli all’aeroporto di Monaco di Baviera sono stati sospesi per circa un’ora dopo la segnalazione di un possibile drone da parte di due piloti. L’avvistamento, riferito intorno alle 9 del mattino, ha portato alla chiusura temporanea delle piste. Le operazioni sono riprese alle 10.05, dopo che le autorità hanno escluso una minaccia per il traffico aereo. Oltre 20 voli in arrivo sono stati dirottati su altri scali, tra cui Stoccarda, Norimberga e Francoforte, ed è stata aperta un’indagine per chiarire l’accaduto.

L’episodio non è stato collegato direttamente alla guerra, ma conferma il nervosismo europeo di fronte alla crescente centralità dei droni nel conflitto. La tensione è aumentata anche sul fianco orientale della Nato, dopo il drone caduto venerdì su un condominio a Galati, in Romania. Bucarest e gli alleati hanno alzato il livello di allerta, mentre Mosca ha negato ogni responsabilità.

Secondo il ministero della Difesa romeno, il velivolo era un Geran 2 di fabbricazione russa e faceva parte di uno sciame di 43 droni diretti contro obiettivi ucraini. L’impatto ha ferito due civili. Il presidente Nicusor Dan lo ha definito “il più grave” episodio sul suolo romeno dall’inizio dell’invasione. La Romania ha dichiarato persona non grata il console generale russo a Costanza e ha deciso la chiusura del consolato.

Mosca nega, l’Europa condanna

Putin ha sostenuto che è troppo presto per stabilire l’origine del drone e ha chiesto la consegna dei frammenti per un’“indagine obiettiva”. Maria Zakharova ha respinto le accuse europee come “infondate”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato di una nuova prova della volontà russa di “inasprire la situazione” e ha ribadito che la Nato è pronta a difendere “ogni centimetro” del territorio alleato. Il premier polacco Donald Tusk ha invitato l’Alleanza a prendere sul serio le provocazioni russe, mentre la Spagna ha convocato l’ambasciatore russo. Anche l’Italia ha preso posizione. Giorgia Meloni ha definito l’attacco “un atto gravissimo”, sottolineando che il drone ha colpito il territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. “Questa guerra di aggressione non risparmia nessuno”, ha dichiarato, accusando Mosca di colpire civili innocenti e di mettere “a rischio la sicurezza europea”. L’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha annunciato nuove sanzioni e più pressione internazionale.

I raid russi sull’Ucraina

Sul terreno, le autorità ucraine hanno riferito almeno cinque morti e 40 feriti negli ultimi attacchi russi. Secondo l’aeronautica di Kiev, Mosca ha lanciato 290 droni, 279 dei quali intercettati, un missile Iskander M e sei missili da crociera Kh 101, cinque abbattuti. Nove droni hanno superato le difese, colpendo sette località. Nella regione di Sumy, decine di droni kamikaze hanno distrutto la stazione ferroviaria civile di Shostka, senza vittime tra passeggeri e personale perché le persone erano nei rifugi. Nella stessa regione un uomo di 59 anni è morto e due persone sono rimaste ferite.

Altri raid hanno colpito Kharkiv, Zaporizhzhia e Donetsk: nell’oblast di Kharkiv sono stati segnalati due morti e tre feriti in 19 insediamenti; a Zaporizhzhia un morto, due feriti, tra cui un quattordicenne e un ventiquattrenne, nove condomini danneggiati e un macchinista ucciso in un attacco contro impianti ferroviari; nel Donetsk una vittima e sei feriti. Mosca ha presentato i raid come risposta agli attacchi ucraini in territorio russo e ha affermato di avere colpito aeroporti militari, infrastrutture energetiche, depositi di carburante e snodi di trasporto usati dalle forze ucraine, sostenendo che tutti gli obiettivi siano stati raggiunti.

La risposta di Kiev

Kiev ha rivendicato operazioni con droni contro infrastrutture militari e petrolifere russe. Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, Robert Brovdi, ha riferito di attacchi a Taganrog, nella regione di Rostov, contro due bombardieri antisommergibile Tu 142, un lanciatore Iskander, una petroliera della flotta ombra e un deposito di petrolio, oltre che contro il terminal petrolifero marittimo di Feodosia, nella Crimea occupata. Il governatore russo di Rostov, Yury Slyusar, ha confermato incendi nel porto di Taganrog e su una petroliera, poi domati, e due feriti. Zelensky ha rivendicato anche il colpo contro un impianto petrolifero ad Armavir, nel territorio di Krasnodar, a circa 500 chilometri dal confine ucraino, definendolo parte delle “sanzioni a lungo raggio” di Kiev. Il presidente ucraino ha poi avvertito che la Russia prepara un nuovo “attacco massiccio”: Mosca, ha detto, continua a puntare su missili e guerra, non sulla diplomazia. Da qui la richiesta di nuove sanzioni e di un rafforzamento urgente della difesa aerea.

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