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Droni, attacchi e avanzate sul fronte: le tensioni tra Russia e Ucraina coinvolgono anche la Romania

Un drone senza esplosivi recuperato al largo di Costanza dopo l’abbattimento di un velivolo attribuito a Mosca
lunedì, 17 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Il ministero della Difesa nazionale rumeno è stato informato nella mattinata di domenica 16 agosto, intorno alle 10, attraverso una chiamata al numero unico di emergenza 112, della presenza di resti di un drone nel Mar Nero, a circa 1,5 chilometri dalla spiaggia Modern di Costanza. Una squadra delle Forze navali rumene è intervenuta nell’area a bordo di una motovedetta veloce. Al termine delle verifiche, l’oggetto è stato identificato come un drone privo di carico esplosivo. Il velivolo è stato recuperato e consegnato alla Guardia costiera per ulteriori accertamenti. La notizia del ritrovamento era stata inizialmente riportata dall’emittente Antena 3-CNN.

Un altro drone abbattuto da F-18 Nato

Nella stessa giornata, un primo drone era stato abbattuto da un caccia F-18 della Nato dopo aver violato lo spazio aereo della Romani Secondo quanto dichiarato dal colonnello dell’esercito statunitense Martin O’Donnell, portavoce del quartier generale militare della Nato, citato da Reuters, il drone “sembra essere russo”. “Ulteriori dettagli sull’incidente di domenica sono ancora oggetto di indagine, ma il drone sembra essere russo”, ha aggiunto O’Donnell.

Zaporizhzhia, due civili uccisi dai russi

Sul fronte ucraino, il capo dell’amministrazione regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, ha riferito della morte di due persone e del ferimento di un’altra in seguito a quelli che ha definito attacchi nemici. A Viktorivka, una bomba aerea guidata russa ha colpito un’abitazione privata, distruggendola. Secondo Fedorov, hanno perso la vita un uomo di 66 anni e una donna di 64 anni. A Mikhailivsk, invece, un’altra bomba aerea ha danneggiato una casa. Un uomo di 39 anni è rimasto ferito. Fedorov non ha diffuso immagini o video relativi agli attacchi.

Mosca rivendica la conquista di due località

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la conquista di Pershomarivka, località di circa 45 abitanti situata a est di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, e di Kudiivka, villaggio di circa 20 residenti nella regione di Kharkiv, a ridosso del confine internazionale. La situazione sul terreno, tuttavia, resta da verificare. L’ultimo aggiornamento del progetto di mappatura DeepState, pubblicato ieri, colloca entrambe le località sotto il controllo ucraino. Nell’area di Pershomarivka, DeepState ha comunque registrato avanzamenti delle forze russe negli ultimi giorni. Non risultano invece, secondo la stessa fonte, sconfinamenti russi in direzione di Kudiivka.

Kiev: centrato un impianto a Rostov

Lo Stato maggiore ucraino ha inoltre rivendicato un attacco condotto nella notte del 16 agosto contro la Kamensky Combine, o Kombinat Kamensky, a Kamensk-Shakhtinsky, nella regione russa di Rostov. Secondo Kiev, l’impianto, considerato un’azienda strategica del complesso militare-industriale russo, sarebbe stato colpito dalle Forze di difesa ucraine. All’interno dello stabilimento è stato segnalato un incendio.

“Si sta accertando l’entità dei danni causati e i risultati dell’attacco”, ha riferito lo Stato maggiore. L’azienda produce propellente solido per razzi destinati alle munizioni dei sistemi di lancio multiplo Uragan, Smerch e Tornado-S, oltre che per diversi sistemi missilistici e munizioni lanciate dall’aria. La sua produzione, sottolinea Kiev, risponde direttamente alle esigenze delle forze armate russe. In precedenza, il governatore della regione di Rostov, Yury Slyusar, aveva riferito di tre persone uccise.

Kiev: colpiti icentri logistici di Wildberries

Il ministero della Difesa ucraino ha infine sostenuto che le forze di Kiev abbiano messo fuori uso sette dei dieci maggiori centri logistici di Wildberries, uno dei principali operatori dell’e-commerce russo. Secondo il ministero, domenica sera, durante un attacco su larga scala con droni nella regione di Mosca, anche il centro logistico dell’azienda nel parco industriale di Kolodino avrebbe cessato le attività, insieme al magazzino di Domodedovo. Quest’ultimo, sottolinea Kiev, era il più grande centro logistico di Wildberries per superficie, con un’estensione di circa 250 mila metri quadrati. “Il settore logistico russo”, ha scritto sui social il ministero della Difesa ucraino, “è pienamente consapevole delle conseguenze della guerra che la Federazione Russa ha scatenato in Ucraina”.

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