Un contributo di gestione di 2 euro per articolo sui prodotti acquistati online e importati da Paesi extra-Ue. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha commentato la decisione della Commissione europea, sostenendo che va nella direzione indicata da tempo dall’Italia. «Chi vende nel mercato unico deve rispettarne le regole e contribuire ai costi dei controlli che garantiscono la sicurezza dei prodotti», ha affermato Urso, che ha definito la misura una questione di equità per consumatori e imprese europee.
Il contributo si aggiunge al dazio doganale anche sui pacchi di modica entità e mira a contrastare il fenomeno dell’«ultra fast fashion».
Rafforzare i controlli
Per il ministro occorre ora rafforzare i controlli doganali e assicurare la piena responsabilità delle piattaforme online. «Con la riforma delle dogane l’Europa si dota di strumenti comuni per tutelare la qualità, la manifattura e il lavoro», ha concluso.






A me sembra una cosa di buon senso, occorre anche alzare i controlli sulla merce importata perchè molta di essa non contiene le necessarie informazioni trascritte in Italiano, vi si trovano decine di lingue ma non l’Italiano, a me è capitato con alcuni articoli acquista ti su Amazon. Se si importa e si vende in Italia deve esserci la descrizione in Italiano.