Il West of England perde uno dei suoi ultimi testimoni viventi della Seconda guerra mondiale: Harry Francis, 101 anni, veterano della Royal Navy, dei Royal Marines e tra i primissimi membri della Special Boat Service (SBS), è scomparso lasciando una comunità profondamente colpita.
Francis si arruolò nel 1942, a soli 16 anni, mentendo sull’età pur di servire il Paese. Da lì iniziò una vita militare segnata da missioni clandestine in Italia, Libano e Birmania, operazioni talmente riservate da essere rimaste in gran parte sconosciute, coperte dal vincolo del Official Secrets Act. Fu ferito in servizio, perse amici, e portò con sé per decenni un bagaglio di storie che raccontava solo in parte, con la discrezione tipica della sua generazione.
Il ricordo della famiglia e della comunità
Sua moglie Gwen ha parlato di un dolore immenso: “Harry era l’amore della mia vita, il cuore della nostra famiglia. Non posso dire quanto mi mancherà.” La comunità ha risposto con un’ondata di affetto, ricordando la sua presenza costante agli eventi locali, soprattutto l’Armed Forces Day, dove amava stare “in mezzo alla gente, con una storia da raccontare”.
Le commemorazioni sono arrivate da ogni parte. L’organizzazione dell’Armed Forces Day di South Gloucestershire ha scritto che “la sua quieta bravura e la sua vita straordinaria non saranno dimenticate”. Lo scorso anno, per il suo centenario, Francis era stato celebrato da familiari, amici e dai Royal Marines Reserve Bristol, che gli avevano consegnato un messaggio personale del First Sea Lord, Sir Gwyn Jenkins, riconoscendone il coraggio eccezionale.
Sua figlia Teresa Betton ha ricordato quanto fosse orgogliosa di lui: “Quello che ha dato a questo Paese, gli amici che ha perso… Harry raccontava le sue storie, ma non tutte. Ha firmato il Secrets Act e vi è rimasto fedele.” Molti ricordi sono riaffiorati in queste ore. Una vicina, Charlie Liston, ha raccontato di quando, da bambina, aveva lavorato a un progetto scolastico sulla guerra: “Seduta nella sua sala da pranzo, con una tazza di tè preparata da Gwen, Harry mi raccontò una piccola parte delle sue esperienze in Birmania. Mi commossero, tra lacrime e risate. Era un uomo speciale, un mentore, un amico.”





