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Maxi blitz contro droga e armi, 1.335 arresti. Meloni: “Colpo durissimo alla criminalità”

Operazione della Polizia su scala nazionale nelle aree urbane e nei luoghi della movida. Sequestrati 450 chili di stupefacenti, 111 armi da fuoco e 250 armi bianche. Tra i fermati anche 31 minorenni
domenica, 31 Maggio 2026
2 minuti di lettura

Quasi trecentomila persone controllate, oltre mille arresti, centinaia di chili di droga sequestrati e un vero e proprio arsenale sottratto alla disponibilità della criminalità. Sono i numeri della vasta operazione condotta dalla Polizia di Stato su scala nazionale contro lo spaccio di stupefacenti e il porto abusivo di armi, un intervento che ha interessato simultaneamente le principali città italiane e numerosi centri urbani considerati particolarmente esposti ai fenomeni della microcriminalità e della violenza giovanile. L’attività investigativa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e realizzata dalle Squadre Mobili con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e degli uffici delle Questure, si è concentrata soprattutto nelle aree della movida, nei quartieri più sensibili e nei luoghi di aggregazione frequentati da giovani e giovanissimi.

Al termine dei controlli il bilancio parla di 1.335 arresti e 2.358 persone denunciate. Tra i fermati figurano anche 31 minorenni, mentre altri 142 ragazzi non ancora maggiorenni sono stati denunciati a piede libero. Un dato che conferma come una parte delle attività illecite monitorate dalle forze dell’ordine coinvolga fasce d’età sempre più basse.

Spaccio e armi

L’operazione ha consentito inoltre di identificare 297.071 persone, delle quali 15.665 minorenni. Numeri che fotografano la portata di un dispositivo di controllo esteso all’intero territorio nazionale e finalizzato a colpire le reti dello spaccio e la circolazione illegale di armi. Sul fronte degli stupefacenti gli investigatori hanno sequestrato circa 450 chilogrammi di sostanze. La quota più consistente riguarda i cannabinoidi, pari a 379 chili. Recuperati anche 48 chilogrammi di cocaina e 7 di eroina. Quantità che, secondo gli investigatori, erano destinate ai mercati illegali di diverse aree del Paese e che avrebbero alimentato una rete di distribuzione capillare, soprattutto nei contesti urbani.

Particolarmente significativo anche il materiale rinvenuto durante le perquisizioni. Gli agenti hanno sequestrato 111 armi da fuoco, comprese alcune armi da guerra, un fucile d’assalto, un giubbotto antiproiettile e numerose munizioni. A queste si aggiungono 250 armi bianche, tra cui machete, accette, tirapugni, taser e sfollagente telescopici.

Strumenti offensivi tra i giovani

Il dato sulle armi da taglio richiama un fenomeno che negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione delle autorità: la diffusione di coltelli e altri strumenti offensivi tra adolescenti e gruppi giovanili coinvolti in episodi di violenza. Proprio per questo una parte dell’attività si è concentrata nelle zone della movida e nei luoghi di ritrovo più frequentati dai ragazzi. La dimensione dell’operazione ha immediatamente innescato le reazioni del mondo politico. Giorgia Meloni ha parlato di “un colpo durissimo alla criminalità” e ha aggiunto di come il risultato ottenuto rappresenti la conferma dell’azione di contrasto portata avanti sul fronte della sicurezza. In un messaggio pubblicato sui social, il Premier ha ringraziato la Polizia di Stato e tutti gli operatori coinvolti e ha assicurato che il Governo proseguirà con determinazione sulla strada della legalità e della sicurezza.

Dalla maggioranza sono arrivati ulteriori commenti. Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha posto l’accento sul contrasto allo spaccio e sulle attività rivolte alle gang giovanili e ha richiamato in particolare il numero delle armi bianche recuperate. Nicola Molteni, Sottosegretario all’Interno, ha evidenziato il lavoro svolto dalle Squadre Mobili e dal Servizio Centrale Operativo e ha parlato dell’intervento come di risposta concreta contro traffico di droga, porto abusivo di armi e criminalità minorile.

Segnale forte

Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Forza Italia. Il Deputato Davide Bergamini ha parlato di un segnale forte della presenza dello Stato sul territorio, mentre il Senatore Maurizio Gasparri ha richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la pressione contro il narcotraffico, affiancando alle attività repressive strumenti di prevenzione e recupero delle dipendenze. Sulla stessa linea il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, secondo cui il risultato ottenuto conferma l’efficacia delle misure adottate negli ultimi anni per rafforzare il contrasto allo spaccio, alla violenza e al porto illegale di armi.

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