Durante la Prima Repubblica la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista godevano di un elettorato molto stabile che presentava solo piccole variazioni. I Governi cambiavano spesso ,ma scaturendo sempre dalle medesime formazioni i cambiamenti erano più di forma che di sostanza. Nella Seconda Repubblica che si sarebbe dovuta caratterizzare per una stabilità dei partiti che davano origine ai governi di coalizione è accaduto esattamente il contrario.
Il rottamatore di Rignano
Renzi aveva portato ,in una elezione europea, il PD alla ragguardevole percentuale del 41%. Il successo può dare alla testa e così il rottamatore invece di puntare a vincere le successive elezioni politiche in modo da diventare Presidente del Consiglio con il consenso popolare,pensò bene di fare in contemporanea una riforma costituzionale ed una riforma della legge elettorale. Con questi due insuccessi era logico che ci sarebbe stata un sconfittaelettorale del PD. A questo punto la creazione di un suo partito personale non avrebbe potuto avere un risultato positivo. Ci sono treni che passano una sola volta, o ci salti sopra o resti sul marciapiedi,e Renzi è restato sul marciapiedi del 2%
Il capo politico partenopeo e l’avvocato del popolo
Il successo elettorale che ha portato i 5 stelle ad essere,con il 31,7%, il partito di maggioranza relativa si deve a Di Maio ,che avrebbe dovuto essere in naturale Presidente del Governo Giallo-Verde,e probabilmente ancora di più al carisma dell’Elevato. Invece cedendo al diktat di Salvini Di Maio accettò di cedere il suo posto a Conte. Il pugliese si è proclamato avocato del Popolo; invece è stato perfetto come avvocato di se stesso- Ha iniziato facendo fuori Casaleggio jr,e ha proseguito con la Raggi e la Appendino; ha costretto Di Maio a suicidarsi con una scissione senza presente e senza futuro. Il fatto che la sua politica abbia fatto precipitare i consensi dei 5 Stelle al di sotto dei 15 % non lo preoccupa assolutamente. Pensa che questo basti e avanzi per tornare a fare il Presidente del Consiglio. Come ultima impresa ha colpito Grillo nel portafoglio levandogli l’appannaggio di 300.000€ e ha riportato l’Elevato ad una posizione raso terra. Quale delle due cose faccia più male al cuore del comico genovese non è dato sapere.
Il leghista da spiaggia
Anche Salvini aveva ottenuto con il 34% un bel successo per la Lega alle elezioni europee. Questo risultato gli aveva fatto credere di poter passare facilmente all’incasso facendo cadere il Governo Giallo-Verde per andare ad elezioni anticipate . Questa bella idea gli era venuta sulle spiagge estive dell’Adriatico. Aveva stipulato un patto riservato con Zingaretti credendo che il fratello del Commissario Montalbano avesse in mano il PD. Si è visto invece come è andata ha finire. Il bullo di Rignano ,incapace di aggiustare le proprie cose, ma abilissimo a sventare i disegni degli altri a fatto saltare in aria questo progetto, e adesso il povero Salvini si trova al di sotto del 6%
L’impero di Arcore
Silvio Berlusconi con il partito fondato e finanziato personalmente aveva raggiunto percentuali di consenso vicine a quelle che era in grado di conquistare la Democrazia Cristiana. Sotto la sua presidenza c’era stato un arretramento al di sotto del 15%, ma pochi ritenevano che dopo la sua scomparsa Forza Italia non si sarebbe volatilizzata. Invece il partito resiste,sia pure ad una cifra. Molti ritengono che nel simbolo la dicitura BERLUSCONI PRESIDENTE sia inappropriata.
Invece la scritta è corretta perche indica solo un cognome, e anche recentemente si è visto che la linea la dà Marina Berlusconi. Chi tiene i cordoni della borsa è logico che comandi;il genitore però cercava e otteneva il consenso popolare
Meloni,il Campo Largo e i Guastatori in agguato
La Meloni dopo quattro anni mantiene inalterato il suo elettorato. Questo non deve meravigliare. Non si tratta solo di un giudizio positivo sul suo operato. Se andiamo a vedere chi sono stati gli ultimi Presidenti del Consiglio né Monti,né Renzi, né Conte,né Draghi hanno avuto una investitura elettorale. L’unica è la Meloni e questo vorrà dire qualcosa.
Sul Centro Destra si è paracadutato il Generale Vannacci,a cui nessuno avrebbe dato retta se il suo libro non fosse stato censurato e se Salvini non lo avesse graziosamente candidato. Da bravo guastatore con il suo 7% attribuitogli dai sondaggi sta terremotando le forze di Governo.
L’Italia non è la Germania , la Francia o la Spagna dove non ci sono altre forze di destra e chi si situa a destra può crescere molto, ma sembrerebbe che per vincere il Centro Destra lo debba includere, a prescindere da quello che deciderà Marina Berlusconi perché, se si guardano le trasmissioni televisive del gruppo Mediaset,risulta evidente che la pargola di Silvio tiene un piede qua e l’altro là, pronta a cadere in piedi qualunque cosa accada.
E il Campo Largo? Prescindendo dal fatto che con una simile armata Brancaleone sarebbe molto più facile vincere le elezioni che governare,anche qui un guastatore sembra in arrivo. E’ difficile credere che l’Elevato appiedato se ne stia tranquillo a Boccadasse. Conte avendo eliminato Casaleggio Jr, Raggi, Appendino e Di Maio avrebbe potuto fare al Fondatore lo stesso gesto che Totti fece a Tudor: te ne ho fatti fuori 4, stai zitto e vai a casa.
Grillo si prepara a dare battaglia;prima nei tribunali e poi sul campo. Anche se non avrà indietro il suo simbolo qualcosa farà e non sarà una cosa da poco. Il risultato finale potrebbe essere un annullamento reciproco dei due guastatori sul piano degli equilibri elettorali.





